Corriere fiorentino: "C’è chi ha l’età media più bassa e fa più punti. Il problema è la scarsa abitudine alla serie A"

Più che la gioventù in sé ciò che appare evidente è la poca conoscenza del campionato da parte della rosa viola. La Fiorentina è infatti 18esima per presenze complessive in serie A

14 ottobre 2026 10:15
Corriere fiorentino: "C’è chi ha l’età media più bassa e fa più punti. Il problema è la scarsa abitudine alla serie A" - Firenze, Stadio Franchi, 20.09.2026, Fiorentina-Napoli, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 20.09.2026, Fiorentina-Napoli, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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l post partita di Genoa-Fiorentina ha ruotato attorno a due temi: l’approccio sbagliato e la giovane età della squadra. Su quest’ultimo aspetto Vanoli («Siamo giovani e in costruzione») e De Gea («Questa squadra ha bisogno di tempo per imparare») hanno espresso pareri chiari e sibillini. Il concetto vede la convergenza di tutto l’ambiente viola, consapevole di avere tra le mani un gruppo composto da molti under e ancora non capace di leggere i momenti delle gare.

Il collettivo allestito in estate infatti è certamente tra i più giovani d’Italia: con i suoi 24,4 anni di media in campo i viola sono fin qui la quarta formazione più verde della serie A. Questa evidenza va però estesa al quadro generale perché, dati alla mano, non esiste alcuna correlazione tra età media e risultati; la più giovane del torneo è il Monza con 23,6 anni di media, poi la rivelazione Frosinone con 23,9 anni, il Parma con 24,1 e dopo la Fiorentina sbuca il Como, con 24,6, reduce da una qualificazione in Champions ottenuta addirittura con la quarta rosa più giovane dell’ultima serie A; tra le big storiche la prima è la Roma, undicesima con 26 anni di media, mentre la più esperta è il Napoli con 28,5. La squadra viola ha indubbiamente scalato la classifica per età verde negli ultimi anni, dopo esser stata al massimo la settima rosa più giovane nei precedenti cinque anni. Il calcio italiano sta tuttavia attraversando una profonda fase di ringiovanimento: se negli ultimi tre anni mai più di tre club per stagione avevano chiuso l’anno sotto la soglia dei 25 anni di media, adesso sono ben sette a trovarsi in questa condizione: la Fiorentina sta così perlopiù rispondendo con decisa coerenza a un fenomeno diffuso.

Più che la gioventù in sé ciò che appare evidente è la poca conoscenza del campionato da parte della rosa viola. La Fiorentina è infatti 18esima per presenze complessive in serie A sommando quelle di tutti i componenti della rosa: sono 1.328. Subito prima dei viola c’è il solito Como con 1.330. Le migliori del campionato, comprese tra 2.629 e 3.076 presenze in A dei propri giocatori, sono Roma, Napoli, Juventus, Inter, Bologna e Atalanta, quasi tutte realtà abituate a posizioni di vertice; il Como, dunque, rappresenta l’eccezione a quella che sembra una regola. La squadra di Fabregas e quella di Vanoli sono accomunate da un paradosso: il Como ha in Goldaniga (mai impiegato in stagione) il giocatore con più gettoni in A (184), la Fiorentina, dal canto suo, vanta in Riccardo Sottil (fuori dal progetto) l’elemento con più presenze nel primo livello (150), seguito da Ranieri (139), Parisi (128), Dodò (115), Fagioli (106) e Pongracic (103). Solo Ranieri e Fagioli occupano una posizione rilevante nelle gerarchie. Nell’allestimento della rosa un ruolo centrale lo hanno avuto giocatori arrivati dall’estero come Oulai, Goncalves, Gnonto, Valdepenas, Viery e Mastantuono, chiamati a un processo di conoscenza del campionato. Un fattore innegabile ma che il Como ha tuttavia dimostrato non essere limitante. Più inesperta che giovane, insomma. Nodi, questi, da sciogliere fin dalle prossime partite, per una Fiorentina chiamata a trasformare in punti gli investimenti estivi.

Lo scrive stamattina in edicola il Corriere fiorentino