Corriere dello Sport: "Vendere Kean significa trovarne uno più bravo e che renda meglio. Due condizioni difficili"

Anche in caso di cessione, sarebbe comunque difficile poi sostituire il centravanti italiano. Forse la strada della permanenza è più percorribile.

14 giugno 2026 11:27
Corriere dello Sport: "Vendere Kean significa trovarne uno più bravo e che renda meglio. Due condizioni difficili" -
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Anche perché viceversa significa vendere (bene: di svendere nemmeno a pensarlo) Moise e trovare poi uno che sia più bravo e che garantisca a scatola chiusa un rendimento migliore: due condizioni difficili, difficilissime da mettere insieme, senza accontentarsi in un caso e senza rischiare nell'altro. Sinceramente: chi glielo fa fare a Paratici prima e a Grosso poi di avventurarsi in un compito dall'esito incerto quando esiste una soluzione conosciuta e sicura? Se è una questione di rendimento, il primo anno di Kean vale come e più del secondo, mentre se è una questione fisica le visite specifiche nel corso dell'estate diranno se le vacanze (che Moise sta sfruttando anche allenandosi) avranno avuto il potere di annullare il problema alla tibia, che in pratica ha tolto di mezzo l'ex Juventus nel girone di ritorno e privato Vanoli della risorsa più importante nella caccia alla salvezza. Se è una questione di gestione ci pensa Fabio Grosso (e garantisce Paratici): con Kean è sempre meglio che senza Kean parlando di ambizioni e obiettivi.