Corriere dello Sport: "Vanoli tenta l'impresa. L'unico scopo della Fiorentina è vincere per i tifosi"

I 30 punti di differenza in classifica non contano più

17 maggio 2026 10:18
Corriere dello Sport: "Vanoli tenta l'impresa. L'unico scopo della Fiorentina è vincere per i tifosi" - Firenze, Stadio Franchi, 24.02.2026, Fiorentina-Pisa, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 24.02.2026, Fiorentina-Pisa, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Per Firenze, per forza. Perché Juventus-Fiorentina non è e non sarà mai una partita come le altre. Nonostante i trenta punti di differenza in classifica, l’obiettivo posto-Champions League da una parte e la salvezza scampata dall’altra, lo stadio moderno e pieno a Torino e lo stadio da ricostruire e a metà a Firenze. Va tutto oltre, va in un’unica direzione e la squadra di Vanoli ha il dovere di giocarla come una finale per non rischiare la figuraccia senza giustificazioni dell’Olimpico contro la Roma: che i tifosi viola stavolta non la perdonerebbero a De Gea e compagni. 

Non è retorica spicciola, non è populismo da quattro soldi applicato al calcio, è un manifesto che va bene sempre e comunque nei diritti/doveri di una squadra e se in questo caso c’è la Juventus dentro è solo un’aggiunta che ne aumenta semmai lo spessore. Specie dopo l’annata che è stata in casa Fiorentina, a far tremare prima per il rischio retrocessione e - giusto o no lo decidono i risultati del campo e sindacarli non è semplice - a far passare la voglia poi di tutto e di tutti. Le prestazioni con annesse sconfitte inappellabili nella forma e nel modo anche recenti non aiutano davvero a risollevare clima e umore intorno al Viola Park, perciò quando la Vecchia Signora si palesa all’orizzonte tutto passa in subordine e nulla conta più, né classifica e né motivazioni: conta tenerle testa, conta dimostrarsi all’altezza di un compito che per Firenze è stato ed è ragione di essere. 
 
La Fiorentina ha la possibilità di complicare se non addirittura rovinare la corsa per un posto nella prossima Champions League alla Juventus? Certo, è un buon motivo per i tifosi viola, ma si torna al discorso di prima: non è il principale. Forse mai, di sicuro non quest’anno, in cui il senso di appartenenza è il valore che più si è smarrito cammin facendo e ritrovarlo di fronte ai bianconeri per tenere loro testa, questo sì è un buon motivo. Ottimo. Al punto che diventa esercizio intelligente slegare dal risultato qualsiasi forma di ulteriore valutazione sul lavoro di Vanoli o sul rendimento di questo o quel calciatore per farne metro di giudizio in chiave conferma o mercato: ma sulla prestazione no. E se è effettivamente arduo scindere il risultato dalla prestazione o viceversa (cambiando i fattori non cambia il concetto), in Juventus-Fiorentina si può per tutto ciò che significa questa partita per Firenze: che identità, orgoglio, radici mette sempre davanti a tutto, a costo non di rado di pagarne perfino le conseguenze in un eccesso frutto della propria storia. Ma se indossi la maglia viola, dimostra attaccamento e non ci sarà uno che avrà qualcosa da rimproverarti.  

Esagerazioni? No. Effetti tangibili del rapporto simbiotico tra la città e la sua squadra di calcio, tra Firenze e la Fiorentina che questo rapporto ha sbandierato più alto di vittorie e sconfitte, momenti (rari) di gloria e periodi (lunghi) di sofferenza. E se la stagione che sta per finire ha fatto male, pur finendo bene, ha fatto più male il 4-0 subìto all’Olimpico un paio di settimane fa quando contava quello che conta oggi. Perché questa è Firenze. Questi sono i tifosi della Fiorentina. Lo riporta il Corriere dello Sport.