Corriere dello Sport sulla difesa: "Vanoli ripartirà da difensori che già c'erano: Dodò, Pongracic e Ranieri".
Nel primo, clamoroso, ribaltone della Serie A, Paolo Vanoli dovrà gestire un gruppo di calciatori che non conosce. Per questo è ipotizzabile che ripartirà da chi conosce già.
Nuovo-vecchio allenatore significa anche vecchia guardia, almeno per Paolo Vanoli che ha ritrovato un gruppo sufficientemente ampio di calciatori avuti a Firenze nella passata stagione, e a quelli si affida nella ricerca della strada giusta per creare un’identità di squadra. E risalire. Sono dieci con i tre portieri De Gea, Christensen e Lezzerini, quindi ne rimangono sette di movimento compreso l’infortunato e indisponibile Parisi, e tutti gli altri sono subito fondamentali per lo scopo: siccome uno dei difetti più evidenti tra i tanti della Fiorentina di queste prime tre giornate è stata la vulnerabilità dietro, è quasi inevitabile che il tecnico viola peschi a piene mani tra i difensori che già c’erano. Dodo, Pongracic e Ranieri, per la precisione.
QUESTIONE DI DIFESA. Perché è vero che è andata in archivio soltanto la terza giornata, mentre a novembre scorso Vanoli entrò sulle macerie di una Fiorentina ultima in classifica con appena quattro punti dopo dieci partite, però c’è poco o nulla (nulla) da scialare e l’unico obiettivo dev’essere quello di togliersi al più presto da una situazione scomodissima di classifica e psicologica per non rischiare che diventi un'altra volta inquietante. E uno dei modi per riuscirci è sicuramente quello di blindare la porta di De Gea, anche a costo di rivoluzionare la linea arretrata per la quarta volta su quattro: per l’allenatore appena tornato a Firenze sarebbe ed è la prima e i precedenti non contano. Conta trovare la formula giusta, una protezione 50 per chi ha la pelle sensibile e va al mare, insomma: che è Dodo a destra, Pongracic e Ranieri coppia centrale, uno tra Valdepeñas e Joao Mario a sinistra. Per la cronaca, quarta coppia differente lì nel mezzo: Dragusin-Ranieri a Roma, Dragusin-Pongracic contro il Frosinone, Dragusin-Viery contro il Torino, tutte e tre con rendimento deficitario. E adesso ovviamente si cambia ancora
Lo scrive stamattina in edicola il Corriere dello Sport