Corriere dello Sport su Mastantuono: "Questa Fiorentina gli piace. Il prestito secco non toglie l'entusiasmo a Firenze"
Tutti impazziti di gioia per portare in trionfo Franco Mastantuono che ha scelto la squadra viola. Il calciatore ieri si è presentato in sala stampa.
D i ciannove anni e la maturità dialettica di uno di trentacinque che ne ha viste di ogni. Diciannove anni e un talento calcistico infinito che hanno attratto centinaia di tifosi della Fiorentina all’aeroporto di Peretola, nonostante un caldo così caldo che non si può definire. Tutti lì impazziti di gioia per portare in trionfo Franco Mastantuono che aveva appena scelto la squadra viola e questo bastava e avanzava per farne subito l’idolo di Firenze.
VIOLA AL VERTICE. «I tifosi viola - ha detto l’attaccante argentino ieri in sede di presentazione - mi hanno accolto in maniera incredibile e questa passione intorno a me non la vedo come una responsabilità, ma come un impegno anche nei confronti dei miei compagni per aiutare la Fiorentina a tornare grande e ai vertici del calcio italiano». Idolo perché ha scelto Firenze e la Fiorentina venendo via da Madrid e dal Real, così tanto per dire. «A Madrid - ha aggiunto - è stata una stagione complessa per tutti, ma sono situazioni che contribuiscono comunque a crescere. La Fiorentina e Firenze non sono una rivincita per me, ma un’occasione in un club importante per dimostrare il giocatore che sono: mi sarà utile l’esperienza avuta con il Real e prima con il River Plate, due squadre enormi con due stadi imponenti, dove la pressione si sente, ma fa parte di quello che facciamo e mi servirà tantissimo per il mio futuro».
SCELTA GIUSTA. E anche se a Firenze sarà soltanto per un anno (il prestito secco è la formula concordata tra le due società), poco importa. Anzi, non toglie neppure un granello di entusiasmo che c’è in città per avere Mastantuono al Viola Park, per vederlo in campo con la maglia viola numero 30. «La Fiorentina mi ha presentato un progetto davvero interessante, di crescita, e per la mia carriera era fondamentale fare questo tipo di passo: il Real Madrid ed io abbiamo ricevuto tante offerte, però come dicevo la proposta della Fiorentina è quella che mi ha colpito più di tutte e io avevo già deciso da una settimana di venire a Firenze quando c’è stato l’accordo tra le due parti. E adesso che sono qui, sono molto contento di aver fatto questa scelta».
RIPAGARE LA FIDUCIA. Il motivo è presto detto: questa Fiorentina gli piace davvero tanto. Detto da uno che pochi mesi fa giocava con Bellingham e Vini jr, Mbappé e Valverde, è una cosa mica da poco. «Sono entrato in un gruppo davvero competitivo con calciatori di grande qualità e molti di loro mi hanno sorpreso: Atta, Gudmundsson, Kean sono giocatori di grande livello e anche molti altri lo sono. Il ruolo che preferisco? Chiaramente in attacco mi sento a mio agio, ma io sono a disposizione di Grosso e dei miei compagni per dare una mano alla squadra e per ripagare la fiducia dei dirigenti e dei tifosi». Dici Mastantuono e pensi all’Argentina che c’è in Italia: a Nico Paz, ad esempio, perché i due si somigliano. «Con Nico ho giocato in Nazionale e qui ha avuto un impatto molto forte al Como dove ha giocato una stagione eccellente. Grande giocatore e grande persona, ma non mi piace paragonarmi a qualcun altro. A me interessa solo l’obiettivo della squadra, poi le cose se devono accadere, accadono». Dici Mastantuono e pensi all’Argentina soprattutto a Firenze. «Batistuta, ovviamente: è stato una leggenda per la Fiorentina per aver fatto cose incredibile. Ho parlato con Quarta e Nico Gonzalez che mi hanno raccontato cose bellissime di Firenze e anche questo ha avuto un peso nella mia decisione: sì, mi piacerebbe entrare nella storia di questo club». Hanno fatto bene i tifosi che sono andati a Peretola.
Lo riporta stamattina in edicola il Corriere dello Sport