Corriere dello Sport su Mastantuono e Nico Paz: "Entrambi hanno vissuto con l'etichetta di predestinati"

Da una parte un Mastantuono ancora non calato al meglio nella realtà italiana, per alcuni ancora troppo leggero, dall'altra un Paz meno trascinatore quest'anno

17 ottobre 2026 08:33
Corriere dello Sport su Mastantuono e Nico Paz: "Entrambi hanno vissuto con l'etichetta di predestinati" - Firenze, Stadio Franchi, 29.08.2026, Fiorentina-Frosinone, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 29.08.2026, Fiorentina-Frosinone, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Dalle rive dell'Arno al Rio de la Plata, Firenze come Buenos Aires. Quando dall'altra parte dell'Oceano saranno le 10 di domenica mattina, più di un argentino si sintonizzerà sulla gara del Franchi. Fiorentina-Como, ovvero Franco Mastantuono contro Nico Paz, l'incrocio tra i due candidati principali nella linea di successione al trono di Lionel Messi. Per il trono intendiamo la diez lasciata libera da Leo, che adesso cerca un padrone. In Argentina sono quasi tutti convinti che l'erede si troverà sul prato verde del Franchi domani.

VERSO LA DIEZ. Il trequartista ospite è in vantaggio: non soltanto per anagrafe (classe 2004, tre anni in più rispetto al competitor), ma anche per la relazione recente con la nazionale: tre gol negli ultimi tre gettoni. La corsa all'oro è di fatto iniziata martedì 6 ottobre, nella notte del Monumental, l'ultimo tango di Messi in maglia Albiceleste. E già in quella circostanza storica, che ha fatto piangere un Paese intero e non solo, c'è stata una sorta di passaggio di consegne, con l'assist dell'ormai ex dieci a Nico Paz, che ha sfoderato nel cielo di Buenos Aires un mancino degno del più grande. Per questo, gli exit poll danno l'ex Real Madrid favorito sull'attuale giocatore del Real Madrid, in prestito alla Fiorentina. Tra i giocatori, l'unico a sbilanciarsi è stato il Dibu Martinez, uno con un certo peso specifico nello spogliatoio: «Ci sono diversi ragazzi che meriterebbero quel numero, ma il favorito è Nico», ha detto il portierone del Chelsea. Mastantuono, dal canto suo, può vantare un precedente non da poco: in una gara del settembre 2025, complice l'assenza di Messi, l'attuale numero trenta viola era diventato il più giovane a indossare la numero dieci della Selección (record tuttora valido). Nico e Franco hanno in comune il concetto di predestinazione e il passaggio alla Casa Blanca, che in entrambi i casi (in circostanze comunque diverse) non ha creduto fino in fondo al loro talento; hanno in comune anche il fatto di essere diventati grandi lontano dal proprio Paese (Nico è addirittura nato a Tenerife, in Spagna; Franco si è spostato in Europa quando ancora era minorenne, a giugno 2025, per 45 milioni di euro). 
 
RISCATTO. Entrambi hanno convissuto sin dalla culla con aspettative gigantesche, con l'etichetta di predestinati, appunto. Vedi giocatori come loro, dal passo felpato e dal mancino zuccherato, e non puoi non pensare ai loro predecessori. Da grandi poteri - e da grande talento - derivano grandi responsabilità e così nel rendimento zoppicante dei due club (che competono per obiettivi opposti) i primi nomi a saltar fuori e finire sul banco degli imputati sono i loro. Da una parte un Mastantuono ancora non calato al meglio nella realtà italiana, per alcuni ancora troppo leggero (e ne ha fatto le spese nell'ultima a Genova, rimediando la rottura di un dito della mano a causa di un contrasto), dall'altra un Paz meno trascinatore quest'anno. Rimangono comunque il fulcro del gioco delle due squadre: sono tra i calciatori ad aver provato più volte la conclusione in queste prime giornate di Serie A (il trenta viola è a quota 25 tiri, il trequartista dei lombardi addirittura a 31). Sono stati compagni fino a poco fa nell'ultimo ritiro dell'Argentina, domani saranno avversari per la prima volta.

Lo scrive stamattina in edicola il Corriere dello Sport