Corriere dello Sport: "Paratici e Grosso hanno chiesto il sì convinto di Mastantuono, sono stati chiari su questo"
E' questa la prerogativa che ha permesso il concretizzarsi dell'operazione. Mastantuono ha accettato senza dubbi la Fiorentina.
I l colpo dell’estate si chiama Franco Mastantuono e sopra c’è la firma della Fiorentina a spingere sempre più in alto l’entusiasmo dei suoi tifosi. Che non si fanno illusioni, fosse anche solo per il ricordo di un’estate fa quando dentro e tutt’intorno al Viola Park si sussurrava la parola Champions League e poi si sa com’è andata a finire, ma nemmeno possono (e devono) fare finta di nulla dopo che ieri il Real Madrid ha dato definitivamente il via libera al prestito secco dell’argentino fino a giugno 2027, condividendo cinquanta e cinquanta con la Fiorentina l’ingaggio da nove milioni lordi (bonus compresi), e l’argentino di suo ha detto sì, va bene, scelgo la Fiorentina: Mastantuono accanto ad Atta e Dragusin, a Jimenez e Viery, a Valdepeñas, Oulai e Joao Mario e non è finita (Thorstvedt e almeno un esterno offensivo di grande valore in arrivo), come fanno i tifosi a non essere entusiasti?
DA BIANCOVIOLA A VIOLA. Intanto, al pensiero che due calciatori del Real Madrid, uno 2006 e l’altro 2007, uno prodotto del settore giovanile non di un club qualsiasi e l’altro pagato decine di milioni appena dodici mesi fa con l’etichetta di talento del calcio mondiale appiccicata sul collo, hanno scelto la Fiorentina e Firenze insieme, visto e considerato che la squadra viola i confini quest’anno non li supererà per giocare le competizioni europee. Poi, soprattutto, per la qualità del gruppo affidato a Grosso attraverso la vera e propria rivoluzione portata avanti da Paratici con il benestare della famiglia Commisso. E lì dentro, spinto dal Real, individuando nella Fiorentina la sponda perfetta per far crescere il talento che là nessuno rinnega e ci mancherebbe, e convinto da quello che gli hanno raccontato il direttore sportivo piacentino e l’allenatore romano, ci si è infilato Franco Mastantuono, 19 anni venerdì 14 che arriva (giorno del debutto ufficiale della formazione di Grosso contro la vincente di Benevento-Ravenna in Coppa Italia), tra l’ola della gente di Firenze e lo stupore di tutti quelli che da più o meno lontano hanno assistito al colpo dell’estate targato Fiorentina.
VISITE, FIRMA E SOGNO. Quasi sicuramente oggi (domani se gli serve qualche ora in più per sbrigare alcune formalità), tutto questo si trasformerà di nuovo in entusiasmo, ma stavolta state sicuri tangibile, nel momento in cui il Tuono - Schengen o non Schengen - irromperà al di qua delle vetrate dell’area arrivi dell’aeroporto Vespucci e lì a Peretola l’attaccante argentino capirà che cosa significhi avere attenzioni, affetto e considerazione. Ma gliel’hanno detto apposta che sarebbe stato così, che a Firenze sarà un numero uno se lo vorrà, e per questo ha accettato mettendo il suo sì convinto (condizione su cui Paratici e Grosso non volevano dubbi e perciò sono stati molto chiari con lui) accanto a quello del Real Madrid: per dieci mesi il Viola Park diventerà la nuova casa di Mastantuono in un percorso che avrà quale punto d’arrivo in comune la soddisfazione delle ambizioni di qua e di là. Visite e firma: che il sogno abbia inizio.
Lo riporta stamattina in edicola il Corriere dello Sport