Corriere dello Sport: "Mastantuono è il calciatore più costoso uscito dall'Argentina. E' stato indeciso col tennis"

In patria il calciatore ha battuto tutti i record di precocità, prima di essere prelevato dal Real Madrid per oltre 60 milioni di euro.

06 agosto 2026 10:24
Corriere dello Sport: "Mastantuono è il calciatore più costoso uscito dall'Argentina. E' stato indeciso col tennis" -
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L’estate scorsa, di questi tempi, i tifosi del Real Madrid attendevano impazienti il 14 di agosto per poter finalmente accogliere il baby fenomeno argentino Franco Mastantuono, che quel giorno avrebbe compiuto la maggiore età e avrebbe, così, potuto mettersi agli ordini di Xabi Alonso. Tante, troppe le pressioni sul ragazzino di Azul, 75mila abitanti a 300km da Buenos Aires, che fin dal primo giorno ha dovuto convivere col peso dei 63,2 milioni di euro complessivi sacrificati dalla Casa Blanca per strapparlo al River Plate, che ne fanno il calciatore più costoso mai uscito dal campionato argentino, e con la responsabilità di doversi imporre come l’anti Yamal, con cui condivide l’anno di nascita. E dire che l’inizio è stato piuttosto incoraggiante, poi, però, le cose si sono terribilmente complicate, complice anche un’inopportuna pubalgia.

PREDESTINATO. Il talento non si discute, ne ha pure in abbondanza, tanto che fino agli 11 anni ha vissuto nell’indecisione tra il diventare un calciatore o un tennista professionista, visto che con la racchetta saldamente nella mano destra, lui che è un mancino naturale di piede, era entrato nella top 10 del suo Paese. Alla fine a prevalere è stata la vocazione futbolera della famiglia, con papà Cristian, origini di Ripacandida, Basilicata, che di mestiere faceva l’allenatore. La crescita nella cantera del River è fulminea e culmina col debutto con i grandi agli ordini di Martin Demichelis. Si susseguono i record di precocità, basti citare quello di goleador più giovane del Millonario, grazie a una rete siglata, in Coppa d’Argentina, agli Excusionistas a soli 16 anni, 5 mesi e 24 giorni, e quello di più giovane debuttante con la nazionale argentina, con i suoi 17 anni, 9 mesi e 22 giorni, lanciato dal ct Scaloni in un vittorioso confronto col Cile.

CECCHINO. Sinistro naturale, rapido, a Madrid è stato schierato soprattutto come esterno d’attacco sul fronte destro, ma se la cava egregiamente anche come mezzapunta. Dotato di un’ottima tecnica e di una forte personalità, spicca anche per qualità balistiche fuori dal comune, che ne fanno uno specialista nei tiri dalla lunga distanza. Memorabile un suo calcio di punizione vincente, al Monumental, in occasione di un Superclasico col Boca, dell’aprile 2025. Più che incoraggiante l’avvio di Mastantuono al Real, con l’immediato debutto con l’Osasuna, in Liga, a metà agosto. Xabi scommette forte su di lui, che si fa subito apprezzare per serietà e spirito di sacrificio. Agli ordini del tecnico basco disputa 11 gare, 7 da titolare, tra cui le prime due di Champions con Marsiglia e Kairat, prima di venire fermato dalla pubalgia a novembre. Le cose cambiano con l’arrivo di Arbeloa, a inizio gennaio, che lo fa partire dall’inizio solo in 4 occasioni. Inevitabile che il ragazzo finisca per scoraggiarsi, ma il talento è fuori discussione. Di qui la decisione del Real di cederlo in prestito a una squadra in cui possa ritrovare minuti e buone sensazioni, in vista di un definitivo ritorno alla base.

Lo scriva stamattina in edicola il Corriere dello Sport