Corriere dello Sport: "Mastantuono, ci siamo quasi. Sarà un prestito secco senza opzioni"
Il giornale di Ivan Zazzaroni riporta la notizia secondo cui non ci sarebbe riscatto e controriscatto, ma solamente un prestito secco.
Ma stantuono, sì alla Fiorentina. Forse già oggi, magari domani, di sicuro non appena si saranno concretizzate due condizioni strettamente legate tra di loro e imprescindibili, di fatto ago della bilancia del trasferimento che sognare Firenze fa: la partecipazione del Real Madrid all’ingaggio dell’argentino per l’anno di prestito (promemoria: prestito secco) e il sì convinto dello stesso calciatore ad abbracciare la causa viola in tutto e per tutto per i prossimi dieci mesi.
TALENTO PURO. Questione di poco e sapremo. Lo saprà Grosso se potrà contare sul talento del classe 2007 (19 anni tra nove giorni), e non avrebbe ovviamente problemi a modificare il 4-3-3 per cucirgli addosso su misura il 4-3-2-1 o, per rimanere al sistema di gioco preferito dal tecnico romano, un 4-3-3 fotocopia di quello made in Sassuolo con un esterno offensivo puro (Laurienté) a supporto del centravanti e un esterno adattato (Berardi), messo ad hoc sulla fascia del piede “sbagliato” per entrare dentro al campo: anzi, non vede l’ora, perché significherebbe avere a disposizione il mancino d'autore dell'ex River Plate come plus di una squadra rivoluzionata, ringiovanita, rafforzata, che molto promette e moltissimo con Mastantuono. E Grosso sa che Paratici e il club hanno mosso i passi che dovevano muovere per tentare il colpo ad effetto di quest’estate viola a 78 giri per quanto sta andando veloce: siamo alle strette finali, servono due sì grandi per il sì più grande.
IN ATTESA DEI SÌ. Siccome si tratterebbe di un prestito secco senza opzioni, obblighi, riscatti e/o controriscatti, ecco spiegato il motivo per il quale la Fiorentina chiede al Real Madrid di dividere a metà l’ingaggio da nove milioni lordi (bonus compresi) scritto sul contratto di Mastantuono per la stagione in arrivo e valido fino al 2030/2031: giocherà per e con noi, è vero, ma comunque ti teniamo alto il valore del tuo investimento e vorremmo che venisse riconosciuto, è in sintesi il concetto espresso dalla società di Commisso al tavolo di discussione, una volta avuta l’idea di fare da sponda ai Blancos nell’anno di formazione dell’argentino lontano da Madrid. A Firenze, l’anno di formazione, in una squadra che parte dal quindicesimo, sudatissimo posto dello scorso campionato e quindi non disputerà nemmeno le competizioni europee, ed è l’altra cosa che in questo caso è stata messa in chiaro con l'attaccante sudamericano: e alla Fiorentina servono due risposte affermative per entrambe le questioni.
SOGNO VIOLA. Che stanno per arrivare a breve/brevissimo nel mix di speranze e di certezze di queste ore, meno complicata da parte di chi detiene il cartellino (ottimi i rapporti tra i due club, ulteriormente saldati dal passaggio di Valdepeñas dai biancoviola ai viola), più condizionata dai dubbi quella personale, o per il richiamo della casa madre River in un caso (ma il Real vuole che Mastantuono rimanga in Europa) o per il corteggiamento di squadre in Italia e all’estero che quelle Coppe le disputeranno e anche al livello più alto. Intanto, al giocatore è stato fatto sapere che a Firenze lo aspetterebbe un anno da re: la Fiorentina è arrivata prima e adesso passa all’incasso.
Lo scrive stamattina in edicola il Corriere dello Sport