Corriere dello Sport: "Jimenez è la nota lieta della Fiorentina. E' in ascesa e ormai imprescindibile"
Almeno c’è Jimenez in una squadra che non riesce a uscire dai guai. Servono 20 milioni per riscattarlo dal Bournemouth. I suoi lampi inaspettati che incidono nelle partite
È un Alex Jimenez rigenerato e imprescindibile. Quando sembra che la sfida segua un percorso logico negativo, lo spagnolo si inventa qualcosa che stravolge l'inerzia. La gara di giovedì sera all’Artemio Franchi ne è un'altra dimostrazione: l’Atalanta vinceva 1-0, la Fiorentina pareva assopita e invece dal nulla l’ex Milan ha lasciato partire un cross delizioso per Alieu Njie che ha deviato di testa in rete. Una fetta di meriti per quel pareggio appartiene proprio al classe 2005, il quale ha saputo trovare lo spunto adeguato al momento opportuno, accedendo una partita che rischiava di prendere una piega sbagliata e pericolosa.
L’ASCESA. Jimenez non è nuovo a queste prodezze. Si tratta di lampi inaspettati che scardinano gli equilibri (o i disequilibri). È successo il 20 settembre col Napoli, quando il giocatore si è tolto la soddisfazione del primo gol in maglia viola, o a Genova in cui ha provocato l’autorete di Vasquez. Pure domenica scorsa, quando ha illuso la sua squadra di poter sbancare San Siro con una meravigliosa rete dalla lunga distanza. E poi giovedì, nel momento in cui ha servito l'assist per il gol di Njie. È un moto perpetuo, un’ascesa costante, determinata, ostinata e capace di garantirgli una centralità che a inizio stagione era tutt’altro che scontata.
LA SCOMMESSA. Sì, perché l’arrivo di Jimenez in gran segreto, quel 16 luglio, ha rappresentato una vera e propria scommessa. Il ds Paratici era al corrente delle difficoltà che aveva incontrato negli anni passati, ma sapeva altrettanto che se inquadrato, gestito e valorizzato sarebbe potuto diventare una delle sue intuizioni più azzeccate. Ci è voluto un po’ di tempo - tutto sommato nemmeno troppo - per godere appieno delle qualità del giocatore, che sta provando a limitare i propri eccessi caratteriali per privilegiare l’ampio potenziale di cui è padrone. La progressione, la tecnica, la grinta lo stanno ampiamente premiando.
L’OPERAZIONE. Jimenez è arrivato a Firenze in prestito con diritto di riscatto fissato a 20 milioni di euro. Il Bournemouth, club proprietario del suo cartellino, ha mantenuto il 30% sulla sua futura rivendita. Clausola che ovviamente scatterà solo se i viola sceglieranno di attivare il riscatto. La Fiorentina potrà anche decidere di riacquistare alcune quote della percentuale: pagando 3 milioni di euro la ridurrà del 10%, scendendo così al 20%. Con altri 3 milioni l'abbasserà fino al 10%. Il primo scatto diventerà obbligatorio al raggiungimento delle 30 presenze, il secondo timbrandone altre 30.
LE PAROLE. Appena entrato al Viola Park, Jimenez ha confermato la sua spiccata predisposizione a costruire occasioni da gol per i compagni di squadra: «Mi piace giocare dove servo alla squadra. Ho sempre fatto il terzino destro» le sue parole ai canali ufficiali del club. Tra i motivi per cui ha scelto di vestire la maglia della Fiorentina, oltre alla convinzione con cui i dirigenti lo hanno cercato, c’è stato il fascino di un progetto nuovo e per questo suscettibile di inciampi: «Ho detto immediatamente sì, perché le prospettive mi sono piaciute subito». Non resta che svoltare. Lui l’ha già fatto.
Lo scrive stamattina in edicola il Corriere dello Sport