Corriere dello Sport insiste nonostante la smentita: "Per Mastantuono rinnovo prestito in caso di Europa"

Insiste il giornale di Ivan Zazzaroni sulla formula del prestito. Secondo esso è stata inserita una clausola che permetterebbe di rinnovare il prestito in caso di Europa"

07 agosto 2026 09:47
Corriere dello Sport insiste nonostante la smentita: "Per Mastantuono rinnovo prestito in caso di Europa" -
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Finalmente l’acquisto da aeroporto. Nel vero senso della parola, perché ieri pomeriggio Franco Mastantuono è stato accolto da una fiumana di tifosi colorati di viola e albiceleste, che hanno sfidato un caldo improponibile pur di partecipare all'evento. C'era addirittura qualche sostenitore del Real Madrid. Appena atterrato a Peretola, il classe 2007 ha fatto un bagno di folla memorabile, tra chi urlava il suo nome, chi gli chiedeva una foto, chi un autografo. Ovviamente non è stato possibile visto che il ragazzo ha raggiunto a fatica il van nero con cui la Fiorentina era venuta a prenderlo. Occhiali da sole, t-shirt nera, tre collane argentate e la sua inseparabile chitarra: così ha fatto capolino il nuovo acquisto, visibilmente emozionato. «Suonala, suonala, suonala per noi» hanno intonato i presenti, alcuni di loro in lacrime.

IL PROFILO. «Bienvenido en Florencia», recitava uno striscione esposto per l’ex River Plate. Festeggiamenti che non si verificavano da anni, condivisi da generazioni profondamente diverse ma unite da una passione sconfinata. Mastantuono può rappresentare il riscatto di un popolo a cui interessa il successo, ma soprattutto l'appartenenza. Figlio, anzi nipote del Vulture perché il padre del nuovo gioiello viola è originario di Ripacandida in Basilicata, porterà dentro la Fiorentina l’orgoglio lucano, una terra ricca di cultura e dei castelli di Federico II di Svevia che a Melfi (il capoluogo del Vulture) ha lasciato in eredità il suo Codice di Leggi, le famose Tavole Federiciane. Oggi sosterrà le visite mediche per poi firmare il suo nuovo contratto. 
 
L’ACCORDO. Mastantuono sottoscriverà un contratto annuale, con la possibilità - confermata da Madrid - di prolungarlo di un anno al raggiungimento della Champions o Europa League. Un accordo sulla parola, il più classico dei gentlemen agreement. Niente di scritto insomma. È, però, una conferma indiretta degli obiettivi sempre più prestigiosi che si è posta la società viola. Non che ce ne fosse bisogno, considerata la caratura degli acquisti portati a termine, su tutti quello del talento di Azul, tanto importante quanto inatteso.

IL RETROSCENA. Mastantuono ha battezzato l’Italia come sua destinazione, e assieme al Real Madrid ha iniziato a dialogare con la Fiorentina che si era mossa per prima e soprattutto gli aveva garantito fin da subito la centralità nel proprio progetto tecnico. Cosa che da altre parti non era assolutamente scontata. Questo ha facilitato l'operazione tra i due club, che pagheranno ognuno 1,8 milioni di stipendio. 
 
LA TATTICA. L’arrivo di Mastantuono può aprire nuovi scenari tattici, proprio perché improvviso. Di base l’argentino è un trequartista e chissà che Fabio Grosso non decida di schierare i due fantasisti dietro la punta in un ipotetico 4-3-2-1. Stanti così le cose, la pedina da affiancare a Mastantuono sarebbe Albert Gudmundsson. Questo permetterebbe all’islandese di navigare in acque tranquille, visto che accentrandosi potrebbe interpretare un ruolo più vicino alle sue caratteristiche. E soprattutto consentirebbe a Grosso di schierare una formazione più imprevedibile.