
Adesso c’è il Mondiale – che altro non è che la “pietra dello scandalo” – ma poi la Fiorentina il caso Nico Gonzalez lo dovrà comunque affrontare con il diretto interessato. Perché quello è stato nelle ultime settimane, fino alle parole di Joe Barone pochi minuti prima di Milan-Fiorentina a tracciare una linea ben definita tra ciò che la società viola ha accettato finora e ciò che potrebbe rappresentare una conseguenza. E che vicende simili con protagonisti diretti in Qatar possano aver avuto uguale percorso in altri club non è né un termine di paragone indicativo e né una consolazione.
Di sicuro, alla Fiorentina non è piaciuto il modo in cui Gonzalez ha avvicinato la convocazione di Scaloni per il Mondiale (di cui era evidentemente certo pur non giocando), che poi l’abbia acconsentito questo e un altro discorso. Ma non è detto che sia lo stesso (il discorso) da qui a gennaio.
Gli scenari da qui a gennaio? Nessuno escluso, compreso quello che di fronte ad un’ottima offerta Nico Gonzalez possa essere ceduto: con ventisette milioni spesi nel giugno 2021 (23,5+bonus), è l’acquisto più oneroso nella storia della Fiorentina. Lo scrive il
Pioli: “Vincere partite come contro la Fiorentina significa crederci, avere spirito e avere qualità”
