Corriere dello Sport: "A Paratici sono bastati pochi giorni per investire 35 milioni in due centrali"
Che qualcosa andava cambiato dietro era evidente. Non era altrettanto evidente invece che si potesse spendere subito cifre del genere.
Oggi Radu Dragusin sarà a Firenze per le visite mediche e poi, una volta superate, metterà la firma sul contratto con la formula 1+4: la stagione che entra in prestito oneroso (1,5 milioni) dal Tottenham e da giugno prossimo, al riscatto obbligato (17,5 milioni) se totalizzerà almeno il sessanta per cento di presenze da quarantacinque minuti in su nelle trentotto partite di Serie A, da calciatore tutto della Fiorentina fino al 2031 a due milioni netti all’anno. L’affare è chiuso.
DRAGU C’È. Erano quelli i famosi (e ultimi) dettagli che andavano sistemati e ieri sono stati sistemati: Dragusin diventerà il secondo acquisto ufficiale di Paratici in questo inizio di mercato sopra le righe (nell’accezione più positiva), in cui al direttore sportivo sono bastati pochi giorni per rifare la difesa piazzando due colpi per un investimento complessivo che supererà i trentacinque milioni di euro. Non pochi, anzi tanti, perché là dietro qualcosa (qualcuno) andava cambiato di sicuro, però era difficile aspettarsi un decisionismo così spinto al punto da inserire addirittura due centrali, giovani (Viery classe 2005, Dragusin 2002), ben assortiti, motivati, seguiti da altre squadre (ecco spiegata l’accelerazione), che rappresentano soltanto la parte iniziale del programma di rafforzamento studiato in duplex da Paratici e Grosso. E che prevede come prossimo passaggio sicuramente l’esterno offensivo: uno dei quattro da portare a Firenze.
Lo riporta stamattina in edicola il Corriere dello Sport