Cinque giornate da leggere a mente fredda: Paratici ha costruito una rosa forte, ma Grosso resta un errore

Il direttore sportivo ha costruito una squadra ricca di talento e soluzioni, ma la prima scelta tecnica si è rivelata subito un problema.

24 settembre 2026 13:13
Cinque giornate da leggere a mente fredda: Paratici ha costruito una rosa forte, ma Grosso resta un errore -
Condividi

La Fiorentina non tornerà in campo fino al 10 ottobre, quando andrà a Genova per sfidare il Genoa di Daniele De Rossi. Una gara da non sottovalutare, con i rossoblù che dopo un pessimo avvio avranno tutto da perdere. La sosta permette però di guardare con maggiore tranquillità alle prime cinque giornate: tre disastrose con Grosso, quattro punti nelle due con Vanoli e, soprattutto, una Fiorentina completamente diversa.

TORNIAMO ALL'ESTATE - Grosso era stato scelto per sostituire Vanoli, il cui contratto era semplicemente arrivato al termine. Paratici ha raccontato di essere andato subito e con decisione sull'ex tecnico del Sassuolo. Che sia tutta la verità o anche una presa di posizione per legittimare la scelta davanti alla piazza, una cosa è difficile da negare: qualcosa in Grosso Paratici deve averlo visto. Altrimenti diventa complicato spiegare una scelta rivelatasi così rapidamente sbagliata. Le responsabilità del direttore sportivo, però, restano relative. Il mercato viola ha ricevuto gli elogi di praticamente tutta la stampa e degli addetti ai lavori. La rosa è profonda, talentuosa e piena di giocatori versatili. La sensazione, semmai, è che Paratici abbia costruito il mercato seguendo più le opportunità che le esigenze tattiche di Grosso. Un problema che emerge quando l'allenatore non riesce poi a trovare una soluzione con il materiale che ha a disposizione.

"INALLENABILE"? - Qui sta il punto. Una squadra così piena di talento e versatilità non può essere semplicemente "inallenabile", come sarebbe stato detto da Grosso. Non è possibile che un allenatore riesca a fare poco o nulla senza il proprio gruppo di giocatori fidati. E non può essere necessario ricostruire a Firenze un piccolo Sassuolo perché il sistema funzioni. Thorstvedt è stato accostato alla Fiorentina per tutta l'estate e alla fine non è mai arrivato. Se davvero Grosso aveva bisogno di quel tipo di giocatori, allora il problema è suo: o si è incaponito troppo sulle proprie idee oppure non era ancora pronto per una piazza come Firenze.

VANOLI DI RIENTRO - Due partite sono poche per dare giudizi definitivi, ma sufficienti per notare una differenza enorme. Quattro punti e, soprattutto, un'altra squadra: più aggressiva, più convinta, più verticale. Non significa che Vanoli sia automaticamente la soluzione. Significa che il confronto con le prime tre giornate è troppo evidente per essere ignorato. Paratici può dunque aver costruito un buon mercato e aver sbagliato allenatore. Le due cose possono tranquillamente convivere. La sosta è il momento migliore per dirlo. A mente fredda. Perché a Genova inizierà un'altra fase e la Fiorentina dovrà dimostrare che quanto visto nelle ultime due partite non è stato soltanto un lampo.