Agresti: "Ndour è un ragazzo coraggioso. A Firenze sta costruendo la sua stabilità professionale"

È coraggioso, Ndour, perché a ventidue anni ha affrontato mille sfide, di calcio e di vita, senza lasciarsi intimorire, senza avere freni nell'affrontare realtà sconosciute

08 ottobre 2026 09:58
Agresti: "Ndour è un ragazzo coraggioso. A Firenze sta costruendo la sua stabilità professionale" - Firenze, Stadio Franchi, 05.09.2026, Fiorentina-Torino, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 05.09.2026, Fiorentina-Torino, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Cher Ndour è un ragazzo coraggioso. E non perché con l'Under 21 ha avuto l'ardire di cercare il gol quando era a settantacinque metri di distanza dalla rete, poco fuori dall'area di rigore azzurra: quello è stato un tentativo che nessuno gli avrebbe mai contestato, anche se il tiro fosse finito distante venti metri dalla porta della Polonia, una splendida e folle idea favorita anche dalla leggerezza mentale con cui l'ha vissuta (I'Italia era avanti due a zero e lui aveva già segnato).

È coraggioso, Ndour, perché a ventidue anni ha affrontato mille sfide, di calcio e di vita, senza lasciarsi intimorire, senza avere freni nell'affrontare realtà sconosciute. A sedici anni il ragazzone bresciano ha lasciato casa e Atalanta per andare al Benfica, poi è passato dal Psg, ha fatto una comparsata al Braga, quindi mezza stagione al Besiktas. Da Brescia a Firenze passando per Bergamo, Lisbona, Parigi, Braga, Istanbul: un giramondo che adesso, in viola e in azzurro, si sta forse costruendo una sua stabilità professionale. Ma quello che ha passato, le città che ha vissuto, gli resteranno dentro. E lo renderanno più ricco.

Lo scrive stamattina in edicola La Gazzetta dello Sport.