A Radio Bruno è intervenuto Marco Bucciantini per parlare di Fiorentina: “La Fiorentina ha cominciato a steccare un po’ già con il Pisa, ma era la terza partita in 7 giorni quindi ci stava anche perché avevi fatto un viaggio lungo in Polonia. Lunedì invece non hai giocato ed è sconcertante perché da dicembre abbiamo visto un’altra squadra in campo, questa volta siamo tornati indietro e abbiamo perso una grande occasione perché non aveva vinto nessuno dietro. Non hai avuto nulla e mi spaventa questo perché la Fiorentina non era più in difficoltà nè fisicamente che di gioco.”
Prosegue: “Ci sta di perdere a Udine perché sono indecifrabili e in tanti hanno perso punti là, ma visto che a loro mancavano Atta e Solet, credevo che potessimo fare punti. La Fiorentina ha sbagliato atteggiamento ed è un gruppo fragile che vede subito le paure non appena qualcosa va storto. Col mercato ci siamo un po’ sistemati, ma non siamo una squadra forte e si è sbagliato a valutare il sesto posto dello scorso anno anche.”
Sulla Fiorentina: “Questa squadra prende gol senza rendersene conto, ne ha presi 7 in 150 minuti senza capirci nulla ed è assurdo perché capita che tu prenda gol quando non sta capitando niente.”
Su De Gea: “Ha sbagliato risposta in conferenza ma ci può stare e non lo condanno per le parole. Lui ha detto una cosa che nessuno avrebbe voluto sentirsi perché non devi giocare bene per forza per fare punti, ma così non va bene.”
Su Vanoli: “Ha rimesso il 3-5-2 perché Gosens stava male e non aveva né Dodò né Solomon, a quanto pare non credeva in quelli che aveva per fare il solito modulo. Ha voluto vedere Rugani e metterlo più protetto a 3 e poi ha voluto liberare Gudmundsson sulla trequarti, ma questi sono stati i peggiori perché non potevano giocare e non erano in condizione. Rugani è stato ridicolizzato da Davis e doveva essere rimesso dentro più gradualmente e non tutto insieme.”
Su Gudmundsson: “Si continua a sperare in lui, invece sta deludendo sempre e con Kean non funziona. Lui a Firenze non è mai stato lo stesso di Genova e pure a livello di atteggiamenti non c’è.”
