E’ intervenuto a Radio Bruno l’opinionista Enzo Bucchioni. Queste le sue parole: “Ieri sera mi è piaciuto molto Vanoli, a parte la gestione del turnover e l’idea di andare lì con una squadra sostanzialmente B, che tecnicamente sulla carta era più forte dei polacchi. Non ha messo undici giocatori sperando che funzioni, in campo questi si sono mossi da squadra. Significa che la partita è stata preparata”.
Sulla partita: “Mi è piaciuta l’idea di non giocare la partita nel primo tempo facendola giocare agli altri. Si è difesa sostanzialmente la Fiorentina. Questa era la partita da giocare, saggiamente aggiungerei. Quando ti sei reso conto che tecnicamente sono modesti e che comunque il -8 (gradi) non influiva sulle tuo rendimento, ti sei reso conto che la partita potevi anche farla e hai alzato il ritmo”.
Bucchioni poi esprime concetti abbastanza duri sui mesi scorsi: “Quando dicevamo che la Fiorentina era in mano a nessuno dal punto di vista calcistico, e dicevamo ‘Ma come mai sono successi questi disastri?’; quando dicevamo che la Fiorentina non aveva uomini di calcio, e ci metto dentro anche un Pradè crepuscolare che ne ha sbagliate talmente tante che andava sostituito prima; si doveva capire prima che nel dopo Barone serviva un energia nuova… tutto quello che è successo è attribuibile ad un anno e mezzo in cui la Fiorentina, calcisticamente, era in mano a nessuno. Si faceva calcio senza idee e senza avere gli uomini giusti. Appena è arrivato uno come Paratici che calcio lo sa fare e ha ancora energie per farlo, che ha vinto 19 titoli, è cambiato il vento ed è cambiato tutto”.
Sul fatto che si debba stare attenti e non rifare l’errore post Fiorentina-Bologna: “Non sto parlando di risultati, parlo di fare calcio che è diverso. E in questi due mesi si sta facendo calcio. L’allenatore ha un supporto dentro la società con il quale si può confrontare, con il quale può dialogare, al quale chiedere consigli. Abbiamo detto che prima l’allenatore era un uomo solo, se è solo è più facile che sbagli.
Su quanto un direttore può incidere sul lasciare a Firenze certi giocatori: “Nelle società che funzionano succede così. Tutti i giorni l’allenatore è al campo, tutti i giorni il direttore è al campo, parlano e si confrontano. Il confronto è continuo. Queste cose prima alla Fiorentina non c’erano. Naturalmente non sei salvo e il lavoro è ancora lungo. Prima eri al buio, bendato, ora ti si è aperta la luce. Sulle scelte fatte sicuramente Vanoli ne ha parlato con il direttore. Era tutto concordato”.
Prosegue: “Dal minutaggio di ieri sera hai capito chi giocherà lunedì. Perché quelli che giocheranno lunedì ad un certo punto sono usciti. E’ tutta una programmazione fatta in maniera calcistica”.
