Catapultati nel turbine del caos generato dalle recenti dichiarazioni di Paulo Sousa, quasi ci siamo dimenticati che alle 19 di questo tiepido giovedì di novembre la Fiorentina scenderà in campo contro il Paok Salonicco, per ipotecare il passaggio del turno nel gruppo J di Europa League. Per tanto, la sfida che vedrà la squadra del discusso allenatore portoghese affrontare i greci vale molto più dei canonici tre punti in palio, che comunque consentirebbe alla Fiorentina di mettere una seria ipoteca sull’accesso ai sedicesimi di finale già con una giornata di anticipo, risparmiando così ad alcuni titolari la non troppo comoda trasferta di Qarabag, che non è proprio dietro l’angolo.

Tuttavia, il significato della partita valevole per la penultima giornata del girone europeo va ben oltre i tre punti. Infatti una vittoria davanti ai propri tifosi, oltre a rivitalizzare il morale di un ambiente fin troppo carico di tensione, permetterebbe alla Fiorentina di scacciare il “mal di Franchi” che ha visto la squadra di Sousa, in modo alquanto inusuale, sfoggiare prestazioni superbe in trasferta ma arrancare, e non poco, fra le mura amiche. In ogni modo questo discorso può essere valido per il campionato fin qui condotto dalla Viola e non certo per l’Europa League che l’ha vista sempre vittoriosa a Firenze, complice anche la caratura degli avversari incontrati nel corso del cammino europeo.

Infine, l’ultima ragione, ma non certo la meno importante, che carica di valore la sfida di questa sera è l’iniezione di fiducia che una vittoria potrebbe infondere ad un ambiente solcato al suo interno da tensioni, malumori ed incertezze che sono esplose in tutto il loro clamore nella concitata conferenza stampa di ieri pomeriggio. Ecco perché Fiorentina-Paok vale molto più di tre punti…

Gianmarco Biagioni

Comments

comments