Cerofolini 6 Incolpevole sui due gol interisti, nel secondo tempo effettua un paio di parate provvidenziali. Coscienza pulita.

Mosti 5 Si perde Vanheusden sul calcio d’angolo che porta al primo gol interista. Non azzecca un cross. Insufficiente.

Charanowski 5.5 Non impeccabile in più di un’occasione. Rimandato.

Illanes 5.5 Anticipato secco di testa da Pinamonti sul 2-0, un errore che rovina un’intera prestazione. Sbadato.

Pinto 5 Carente dal punto di vista del contributo sia all’attacco sia in difesa. Inutile. (Dal 47′ Ranieri 5 Non cambia praticamente niente sulla fascia sinistra).

Trovato 5 Si vede raramente, ma mai per mettersi in luce. In ombra. (Dall’83’ Caso s.v.)

Diakhatè 6 Si fa perdonare le due prove poco convincenti contro Atalanta e Juventus. Preciso nei passaggi, pulito in fase di copertura. Concreto.

Castrovilli 5.5 Qualche sporadico numero, e niente di più. Da uno che ha già giocato in Serie B sarebbe lecito aspettarsi di più. Mediocre.

Perez 4.5 Davanti alla retroguardia interista si fa talmente piccolo che neanche si vede. Non pervenuto.

Sottil 6- Si conquista e realizza il calcio di rigore che accorcia le distanze ma, a parte questo, non incide. A intermittenza.

Mlakar 4.5 Difficile pure dargli una valutazione. Un disastro dal punto di vista tattico. Pesce fuor d’acqua.(Dal 62′ Gori 6 Sfiora il gol dopo appena cinque minuti, sgomita fino al triplice fischio. Volenteroso).

Guidi 5.5 Ripropone la stessa formazione utilizzata contro Juventus e Atalanta, ad eccezione di Baroni che, squalificato, viene sostituito da Charanowski. Nel primo tempo l’Inter erige​ un vero e proprio muro in difesa, a differenza dei viola che, al primo calcio d’angolo battuto in modo decente, rimangono pietrificati di fronte​ alle torri nerazzurre. Non è da meglio l’attacco gigliato, che non si rende mai veramente pericoloso nei primi 45′. Nel secondo tempo la musica non cambia, la verità è che l’Inter è evidentemente più forte della Fiorentina e al 70′ il vantaggio raddoppia grazie alla rete di Pinamonti. I viola accorciano le distanze con Sottil su rigore, ma non riescono a pareggiare. L’Inter è campione d’Italia, per la Fiorentina rimane solamente l’amaro in bocca.
Tommaso Fragassi

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