“Quando rrivai in viola l’obiettivo era riportare più gente possibile allo stadio e non potevamo che proporre un calcio divertente”, così Vincenzo Montella nella sua intervista odierna direttamente da Milano.

Già, il tecnico partenopeo a Firenze era stato chiamato alla fine di un periodo assolutamente negativo. A metà del 2012 la Fiorentina aveva compreso la necessità di una svolta, c’era bisogno di riavvicinare i tifosi e di ricostruire una squadra che per troppo tempo non aveva subito modifiche significative.

Bisogni e necessità che, guarda caso, ricordano in un certo senso proprio la situazione attuale della Fiorentina. Dopo la rivoluzione avvenuta nell’estate del 2012, infatti, sembra proprio che i viola abbiano bisogno di dare vita a un nuovo ciclo.

Le priorità sono praticamente le stesse di cinque anni fa, ovvero far tornare i tifosi allo stadio e divertire, come confermato questa mattina da Montella. I ricordi dell’Aeroplanino ci hanno aperto gli occhi, il viaggio della Fiorentina ha toccato vette anche piuttosto alte, ma l’ha riportata nello stesso punto dal quale era partita. Per tutti questi motivi in estate ci aspettiamo una nuova rivoluzione nell’organico gigliato.

Niente di grave, dunque, il ciclo è semplicemente terminato. Niente di grave se la società agirà come nel 2012 ovviamente. In caso contrario, invece, si aprono diverse possibilità, tutte sconosciute e nessuna suona molto bene.

Tommaso Fragassi

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui