Con il mercato di gennaio ormai alle porte abbiamo deciso di andare controcorrente e, anziché proiettarci nell’immediato futuro, abbiamo ritenuto più opportuno volgere uno sguardo critico al passato. Di seguito proponiamo un’analisi approfondita di tutte le campagne acquisti di riparazione condotte dalla Fiorentina, sotto la gestione Della Valle, dal ritorno in Serie A (ossia dalla stagione 2004/05) fino ai giorni nostri. Una carrellata decennale di acquisti, talvolta azzeccati ed altre volte discussi, di cui fare tesoro in vista di quello che ci attenderà nel corso del mese di gennaio.

Gennaio 2005: Bojinov, Pazzini, Donadel (spesa tot. 20.500.000 €) La prima campagna acquisti condotta dalla famiglia Della Valle, dopo aver riportato la Fiorentina nella massima serie, è senza dubbio quella più onerosa. Sono infatti più di 20 i milioni di euro investiti dalla società gigliata per prelevare, rispettivamente da Atalanta e Lecce, due talenti emergenti del calibro di Pazzini e Bojinov, strappandoli così all’agguerrita concorrenza.

Gennaio 2006: Kroldrup, Jimenez, Berti, Lobont (8.000.000)

Gennaio 2007: Kuzmanovic (5.000.000)

Gennaio 2008: Da Costa, Cacia, Papa Waigo (8.500.000) Campagna acquisti che non resterà negli annali della Fiorentina se non per l’acquisto del senegalese Papa Waigo, protagonista nello storico 2-3 rifilato a domicilio alla Juventus.

Gennaio 2009: Bonazzoli (prestito)

Gennaio 2010: Ljajic, Bolatti, Felipe, Seferovic, Keirrison (14.650.000) Mercato di gennaio all’insegna degli attaccanti con Pantaleo Corvino abile a scovare due talenti cristallini come Adem Ljajic ed Haris Seferovic (sfortunato in Italia ma più decisivo all’estero). Destino diverso invece per il brasiliano Keirrison, arrivato dal Barcellona fra grandi proclami e “protagonista” con 2 soli gol (seppur decisivi contro Lazio ed Inter).

Gennaio 2011: Neto, Behrami (5.500.000)

Gennaio 2012: Ruben Olivera, Zohore, Amauri (3.100.000) In una delle stagioni più complicate nella storia recente della Fiorentina, il mercato di riparazione non fu sufficiente ad invertire la tendenza di una stagione non certo iniziata sotto i migliori auspici.

Gennaio 2013: Rossi, Wolski, Vecino, Compper, Sissoko, Larrondo (15.200.000) Campagna acquisti ricca di talenti quella condotta nel gennaio 2013 da Daniele Pradè, abile a rinforzare ulteriormente una squadra già completamente rinnovata in estate con l’arrivo di Vincenzo Montella.

Gennaio 2014: Anderson, Matri, Rosati, Diakite (prestiti)

Gennaio 2015: Salah, Diamanti, Rosati, Gilardino, Rosi (prestiti) Uno straripante Mohamed Salah, inserito dal Chelsea nell’operazione che portò Cuadrado a Londra, è senza dubbio il colpo principale messo a segno dalla Fiorentina nel gennaio 2015. Capace di spostare gli equilibri, nella stagione delle due semifinali, si trasferirà in modo burrascoso alla Roma al termine della stagione.

Gennaio 2016Zarate, Tino Costa, Benalouane, Tello, Kone (6.350.000) Se Zarate e Tello, anche se a fasi alterne, possono comunque essere annoverati fra le note più liete, Benalouane e Kone restano tutt’ora oggetti misteriosi.

Gennaio 2017: ? L’auspicio, indubbiamente, è che facendo tesoro delle esperienze passate si possano evitare alcuni errori (o orrori…) che hanno fatto male prima alle case societarie poi al rendimento della squadra, privilegiando, per contro, acquisti mirati e funzionali alla causa della Fiorentina.

Gianmarco Biagioni

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