Vanoli: “Atta è out, ha un sovraccarico all’addome, Goncalves sta bene. Ranieri è la Fiorentina”
Le parole di Vanoli in conferenza stampa
L’allenatore della Fiorentina Paolo Vanoli ha parlato in conferenza stampa prima della sfida con il Genoa, queste le sue parole:
“Il campionato è iniziato da quando ho messo piede qua. La partita dopo la sosta è sempre importante, ho seguito i ragazzi da lontano e gli ho visti carichi. Con la voglia di tornare per fare qualcosa di importante e sono tornati tutti in buone condizioni. La sosta ci ha dato gioie e meno gioie come Pongracic che ha giocato poco, forse era quello che ne aveva più bisogno.”
“Atta ha questo sovraccarico funzionale dell’addome. Io voglio un giocatore al 100% ed era un mese che faceva alti e bassi, abbiamo rallentato un po’ il lavoro con lui per averlo al 100%. Domani non ci sarà, i tempi meglio non dirlo ma abbiamo deciso che quando rientrerà sarà al 100%.”
“Questa squadra la sento mia da quando sono arrivato, chiuso il capitolo dello scorso anno. Questa è una squadra che mi stuzzica, è bello lavorare con questi ragazzi.”
“Tutti quelli che sono convocati sono pronti, con Mastantuono abbiamo fatto un piano di rientro dettagliato. Mi impressiona, anche per come è stato ligio in quello che doveva fare. Un ragazzo giovane così recupera bene ma io ho una squadra forte anche con chi è stato con me, domani giocherà chi se lo merita.”
“Goncalves aveva bisogno di queste 3 settimane, abbiamo lavorato sodo e si vede che è una persona cambiata. Ho la fortuna che posso scegliere domani, siamo 19 giocatori e possono essere 19 giocatori titolari. Con 5 cambi sono tutti titolari anche chi entra dopo.”
“I numeri non dimostrano i pochi punti del Genoa. È un campo difficile dove portare via i punti, dobbiamo essere bravi a capire i momenti in cui ci manca lucidità. Sappiamo la loro situazione e sappiamo come il pubblico trascini, dobbiamo essere preparati e lo siamo.”
“È una fortuna avere dei ballottaggi, in tutti i reparti. È un modo per crescere, col Napoli ho scelto Viery per una questione tattica ma Valdepenas è entrato subito in partita. Ma Viery non ha fatto male.”
“Sono molto felice per Fagioli e Ndour, sono soddisfazioni per me. Un calciatore forte può fare diversi ruoli, Fagioli lo ha dimostrato con noi e con la nazionale. Ora per lui c’è il difficile, essere continuo e continuare a crescere ed essere più forte. Sono felice per lui e orgoglioso di essere il suo allenatore.”
“Questa sosta è stata una novità per tutti. Prima di dare i giudizi bisogna capire cosa ci ha dato e cosa ha tolto. L’abbiamo studiata ma è una sosta lunga, a me non piace molto questa sosta lunga, ti porta via i calciatori per tanto tempo e poi magari non giocano. Sarebbe bello sedersi e avere un confronto con le nazionali, per capire i loro punti di vista.”
“Io non mi stacco mai dai miei calciatori, cerco sempre di sentirli anche quando sono lontani e mi piace guardare quando giocano in nazionale perché mi danno spunti interessanti. Perché magari fanno un ruolo in cui vedi dal vivo cosa possono fare, quando è stato espulso l’ho chiamato. L’importante è come reagisci all’errore e lui si è presentato carico e motivato.”
“Quando c’è un miglioramento non si può dire da adesso si fa tutto bene. Stiamo lavorando sull’equilibrio, come sulla mentalità. La squadra è talentuosa ma avrà alti e bassi, noi dobbiamo guardare al futuro, dobbiamo costruire idee che si costruiscono nel tempo, non in queste 3 settimane.”
“Ranieri è la Fiorentina. 13 anni qui, è un destino che quando sono tornato qua ha fatto sto rinnovo, io l’ho sempre ritenuto la Fiorentina. Lui deve essere orgoglioso, è un gesto importante della società. Lui ha dimostrato che c’è davanti i valori, io sono romantico e sono felice per lui. Sono felice di quello che ha detto sull’anno scorso, sono felice che ha capito che era bella squadra. Dentro lo spogliatoio non serve la fascia da capitano, serve essere importante ogni giorno.”
“Ndour oggi ha riprovato il gol in allenamento e non ha funzionato. Ha fatto un gol strepitoso, è il coraggio di provare quel tiro lì. È il la crescita che ha avuto in questi 2 anni, con o giovani servono bastone e carota, lo vorrei vedere in nazionale maggiore, in U21 ha fatto vedere di essere importante, lavoro per questo. Io gli ho detto metti da parte la numero 10 e gli ho dato la 8, perché deve correre.”