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Toni: “Non c’è confronto tra Goretti e Paratici. Fabio sarà in grado di farsi sentire nello spogliatoio”

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Toni: “Non c’è confronto tra Goretti e Paratici. Fabio sarà in grado di farsi sentire nello spogliatoio”

Redazione

14 Gennaio · 15:56

Aggiornamento: 14 Gennaio 2026 · 15:56

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L'ex bomber della Fiorentina, Luca Toni, analizza il momento in casa Viola in vista dell'arrivo di Paratici

Intercettato al margine di Pitti Uomo a Firenze, l’ex attaccante viola, Luca Toni, ha parlato così del momento della Fiorentina ai microfoni di Radio FirenzeViola: “Tornare a Firenze mi piace sempre anche se ora, per quanto riguarda la Fiorentina, non è il momento migliore. Ieri sono andato a cena con vecchi amici con frequentavo quando ero alla Fiorentina”. 

Aggiunge: “Menomale si sta riprendendo, era partita troppo male. Era una squadra creata per altre posizioni di classifica rispetto a quelle in cui si trova adesso. Ora stanno iniziando a trovare la quadra ed è positivo perché servono punti per togliersi dalla zona rossa. Per me sono sulla strada giusta. Si stava rischiando qualcosa di brutto, sono convintissimo che si salverà”.

“Secondo me si sono sistemati anche a livello di spogliatoio perché l’episodio del rigore di Sassuolo secondo me è stata una cosa veramente brutta. Penso che tra di loro si siano parlati perché è stato l’episodio che ha fatto traboccare il vaso. Non puoi andare a discutere per un rigore così importante. Penso che sia stata brava la società a risolvere e che anche con l’allenatore si siano chiariti tutti. Ora sta cambiando l’energia nello spogliatoio: è fondamentale”.

Su Paratici: “Paratici l’ho conosciuto quando era alla Juve con Marotta. Lo definisco un direttore bravo, secondo me ci voleva anche un uomo di polso. Goretti lo conosco, è bravissimo, però secondo me c’era bisogno anche di una figura così importante che può fare un certo effetto quando entra in uno spogliatoio, visto quello che ha fatto, che ha vinto e dove ha lavorato. Sicuramente è un’altra presenza. Col mercato secondo me la Fiorentina deve essere brava a cercare di far partite chi non è contento di rimanere a Firenze, qualsiasi nome abbia e prendere giocatori che hanno la voglia di risollevare la squadra”.

Su Kean: “Kean è bravo perché comunque in una squadra che non giocava, secondo me, un gran calcio ha sempre avuto delle occasioni quindi penso che il problema di un attaccante sia quando non ha proprio neanche un’occasione. Per me è un giocatore molto forte che può essere fondamentale per salvare la viola. È chiaro che lui deve rimanere con la testa giusta, con la voglia giusta, infatti ho visto che nelle ultime partite è sempre entrato a duemila all’ora. Questa è una cosa positiva. Un Kean così io non lo venderei mai perché è un giocatore che alla fine i goal li farà, li ha sempre fatti. Sono sicuro che se rimane con questa voglia e la la squadra inizia a giocare un po’, salverà la Viola”.

Sulla lite con Pioli: “A me dispiace sia andata in quel modo. Si vedeva che magari non fosse troppo sereno. Io cerco di non fare mai polemiche e non dire mai niente. Forse non non stava vivendo un bel momento e magari se l’è presa con me ma io sinceramente ero l’ultimo dei problemi della Fiorentina”.

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