Spalletti: "Devo avere un brutto carattere, posso essere simpatico a pochi per quello che faccio"

Il tecnico bianconero ha parlato prima della Lazio

17 ottobre 2026 17:59
Spalletti: "Devo avere un brutto carattere, posso essere simpatico a pochi per quello che faccio" -
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Alla vigilia della delicata sfida contro la Lazio, il tecnico della Juventus Luciano Spalletti ha analizzato la gara in conferenza stampa, soffermandosi sul valore degli avversari, sulla complessa gestione delle energie e sulla mentalità necessaria per affrontare il momento.

Il mister bianconero ha aperto il suo intervento rendendo merito al lavoro svolto sulla panchina capitolina: «Io partirei dalla Lazio, va sottolineato il lavoro di Gattuso per quelli che erano i discorsi che si facevano inizialmente. È stato il più bravo in questo inizio con Alvini e Pisacane». Analizzando la struttura degli avversari, il tecnico ha poi aggiunto: «Ha una quadratura e poi ha singoli come Frattesi che è dirompente. Io lo conosco bene e sa fare tante cose. La Lazio è una squadra pericolosissima e dovremo essere bravi e forti nelle scelte che faremo».

Oltre all'aspetto tattico, Spalletti si è soffermato sulla gestione fisica dei suoi uomini al rientro dalle trasferte e sui ritmi serrati del calendario: «Il recupero è partito alle 4 e 30 del mattino. Il giorno dopo abbiamo fatto solo una ricognizione perché c'è chi non dorme in aereo. Dal punto di vista fisico non abbiamo fatto niente né ieri né oggi». Il lavoro si è spostato così sull'aspetto mentale e teorico: «Si elencano le cose che devono avere presenti e immaginarsi. La partita non inizia quando fischia l'arbitro». Il mister ha poi voluto rimarcare la complessità del monitoraggio atletico moderno: «Quello che diventa differente è che voi non avete idea di come si recupera. Noi abbiamo un responsabile della performance e mettiamo insieme i dati: a volte non fai giocare il migliore del momento perché magari è stanco».

Infine, l'allenatore juventino ha affrontato il tema della gestione emotiva e del rigore all'interno dello spogliatoio, chiarendo il proprio atteggiamento: «Il mio non è nervosismo, ma simpatia selettiva. I calciatori guardano tutto e vedono anche le mie reazioni, io devo avere un brutto carattere, mi sarebbe piaciuto avere un brutto carattere. Devo fare delle cose che hanno un senso». In conclusione, Spalletti ha tracciato la strada per evitare passi falsi e mantenere alta la concentrazione: «Bisogna stare attenti a dove si cammina, noi non vogliamo sprofondare nelle sabbie mobili che vengono create. Bisogna avere quella determinazione lì. Vivere bene le situazioni ti porta ad immaginarti gli errori inattesi e questo bisogna farlo andando in profondità dei dettagli».