Direttore sportivo che parte, direttore generale che viene. Il passaggio di testimone tra Pradé e Corvino non ha dato ancora scossoni di grande rilevanza, ma il cambiamento c’è stato, su questo non ci sono dubbi. Daniele e Pantaleo, infatti, hanno idee, strategie e modi di lavorare assai differenti, non è un caso se gli obiettivi dell’ex ds gigliato sono già tutti sfumati.

E’ vero, al momento non sono stati fatti né acquisti, né cessioni, ma ciò non vuol dire che il mercato sarà impostato nello stesso modo in cui Pradé lo aveva programmato a fine maggio. Anzi. Corvino sembra aver completamente stravolto il lavoro del suo predecessore, non solo per quanto riguarda gli obiettivi in entrata, ma anche su quelle che saranno le cessioni.

Se con Pradé, infatti, la Fiorentina avrebbe probabilmente venduto un unico pezzo pregiato per non meno di 20 milioni, adesso, a quanto pare, i viola starebbero pensando di vendere i giocatori che porterebbero nelle casse societarie una plusvalenza, ovvero tutti quegli elementi arrivati in maglia viola a titolo gratuito o per pochi milioni e che verrebbero ceduti per cifre non esagerate ma comunque discrete.

Oltre agli ormai sicuri partenti Gomez e Rossi, infatti, potrebbero rientrare nella lista Tatarusanu e Alonso, arrivati a Firenze a costo zero, oppure Zarate, acquistato a gennaio per neanche 2 milioni e il cui valore adesso è più che raddoppiato. Meno probabile ormai una cessione di Vecino, considerato uno dei cardini della squadra da Paulo Sousa.

Intanto, nel primo pomeriggio, Gianluca Di Marzio, noto esperto di calciomercato, ha riportato la notizia dell’interessamento viola per Martin Caceres, giocatore che tra 20 giorni rescinderà il suo contratto con la Juventus e sarà dunque libero di accasarsi altrove a titolo gratuito. I contatti, secondo Sky Sport, sarebbero stati avviati già alcune ore fa, con il procuratore del difensore uruguaiano che intono alle 17:00 era a Milano proprio per parlare con la Fiorentina. L’ipotesi è suggestiva, che sia veramente giunta l’ora del primo colpo?

Tommaso Fragassi

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