Nazione: "13 innesti, la Fiorentina è stata rifondata. Ora la palla passa a Grosso"
Gonçalves insieme a Mastantuono sarà il volto più luminoso della Fiorentina
Dopo la stagione scorsa, l’organico della Fiorentina è stato rifondato con tredici innesti, oltre ai riscatti di Brescianini e Fabbian arrivati con la salvezza dello scorso campionato, anche se l’ex Bologna ha già salutato.
L’investimento simbolo è stato Oulai, costato 26 milioni più 4 bonus, ma il club ha speso al meglio in ogni reparto. Dietro sono arrivati Viery, Dragusin, Valdepenas, Jimenez e Joao Mario; in mezzo Atta, operazione da 25 milioni più bonus, e Mastantuono, in prestito dal Real Madrid. È soprattutto l’attacco ad aver cambiato pelle. L’eredità di Kean e Piccoli è stata affidata a Beto, acquistato dall’Everton per 18 milioni più bonus, e a Pellegrino, pagato 22,5 milioni più 2,5 di bonus. Sulle corsie Grosso potrà modellare il suo 4-3-2-1 con Njie e Gnonto, mentre l’ultimo squillo è Gonçalves: 2,5 milioni per il prestito e riscatto a 22,5. Assieme a Mastantuono, il portoghese sarà il volto più luminoso della Fiorentina.
Per fare spazio alla ricostruzione è servita un’opera di sfoltimento: Kean è passato al Como per 40 milioni, Mandragora è tornato al Torino per 7 e Gudmundsson è approdato alla Lazio in prestito. Hanno salutato anche Beltran, Gosens, Comuzzo, Fazzini, Richardson, Sohm, Sottil, Bianco, Fortini e Piccoli, mentre si sono (finalmente) chiusi i rapporti con Lamptey, Sabiri, Nzola e Barak e i prestiti di Solomon, Harrison e Rugani. Lo scrive La Nazione.