Mastantuono: “Bisogna migliorare ma ci toglieremo soddisfazioni. Vi racconto l’incontro con Batistuta”

Le parole di Mastantuono che ha risposto alle domande di Hernanes a Dazn

02 novembre 2026 09:41
Mastantuono: “Bisogna migliorare ma ci toglieremo soddisfazioni. Vi racconto l’incontro con Batistuta” - Firenze, Stadio Franchi, 29.08.2026, Fiorentina-Frosinone, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
Firenze, Stadio Franchi, 29.08.2026, Fiorentina-Frosinone, foto Lisa Guglielmi. Copyright Labaroviola.com
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Franco Mastantuono ha parlato a Dazn, queste le sue parole:

“Non sono una persona a cui piace parlare di sé. Nel calcio ci sono tanti giovani talenti e credo che la cosa più bella sia potersi confrontare con giocatori di alto livello, competere per raggiungere obiettivi importanti e conquistare trofei. Non sono certo l'unico a poter fare la differenza.

Per quanto riguarda i dribbling, cerco sempre di anticipare le intenzioni del difensore e capire quale movimento potrebbe aspettarsi da me. Giocando spesso sulla fascia sinistra, con la possibilità di accentrarmi e calciare in porta, so che gli avversari tendono a chiudermi il sinistro e quindi cerco di andare verso l'interno. Quando invece il ritmo della partita aumenta, lascio più spazio all'istinto e cerco di trovare la soluzione migliore sul momento.

Passare dal River al Real Madrid è stato un grande cambio, non tanto per per le dimensioni del club perchè anche il Real Madrid è un grande club, ma per la mentalità europea che è diversa da quella dell'Argentina, al Real Madrid mi hanno trattato incredibilmente bene. I campioni li conosci, ma le persone che ci sono dietro i campioni, quelli ti restano. Bellingham è quello che preferisco.

L'azione che ha portato al primo gol contro il Venezia rispecchia abbastanza il mio modo di giocare. Mi piace puntare l'avversario cercando di arrivare sul fondo, soprattutto sfruttando il piede destro. Avere la possibilità di scegliere tra due direzioni rende infatti più complicato per il difensore leggere le mie intenzioni e anticipare la giocata. Durante la mia esperienza a Madrid ho imparato molto, soprattutto nella scelta della direzione da prendere dopo aver superato un avversario. Sono anche un grande appassionato di calcio: mi piace osservare i giocatori che ricoprono il mio stesso ruolo e studiare i loro movimenti, in particolare quando cercano di superare l'avversario andando verso destra.

Aver superato un record di Messi per me è stato qualcosa di grande orgoglio, solo stare in una classifica in cui c'è anche lui è un qualcosa di incredibilmente grande. Cerco di copiare le sue giocate, lui quando dribbla lo fa su entrambi i lati, io devo migliorare su questo. La sua partita di addio è stata molto emozionante, sapevamo sarebbe successo,. ma vivere quel momento è stato davvero triste.

La Serie A è un campionato che apprezzo molto, perché il livello di competitività è elevato e ogni squadra può mettere in difficoltà le altre. Sotto alcuni aspetti mi ricorda il calcio argentino, soprattutto per l'intensità dei contrasti e la componente fisica, mentre è piuttosto diversa dalla Liga spagnola. In Italia si tende a privilegiare maggiormente il possesso palla e ci sono meno situazioni di dribbling, ma resta un torneo molto interessante da seguire. La Fiorentina è una squadra di grande valore e siamo consapevoli che ci sia ancora tanto lavoro da fare. Sono comunque fiducioso: credo che, con il tempo e il giusto percorso, potremo toglierci delle belle soddisfazioni. Se dovessi giocare una partita 2 vs 2 sceglierei Jimenez perché molto tecnico. Oppure uno tra Dodò e Pedro”

Batistuta rappresenta una figura straordinaria per questo club. Ho avuto il piacere di conoscerlo e di parlare con lui: è una persona davvero speciale, che mi ha trasmesso sensazioni molto positive sulla Fiorentina. Ascoltare i suoi racconti e conoscere più da vicino la sua esperienza in maglia viola è stato importante per me. È una leggenda e una parte indelebile della storia di questa società”