Quarantotto ore piene di impegni a Firenze tra ieri e oggi. In appena due giornate al centro sportivo viola si è discusso di main sponsor, calciatori da confermare (Rossi, Capezzi, Tello), budget da stanziare, possibili annunci di mercato (Dragowski?) e, per concludere, il CDA di questo pomeriggio.

Nel mezzo, una campagna abbonamenti in attivo rispetto all’anno scorso, con circa 1.500 tessere vendute (600 circa in più) in appena una settimana, ma comunque nettamente al di sotto di quello che fu il risultato del 2013, quando la Fiorentina staccò 4.000 abbonamenti nei primi sette giorni.

Difficile aspettarselo, ma Firenze è così, troppo innamorata della sua squadra per abbandonarla anche dopo qualche delusione. Delusioni che non riguardano assolutamente i piazzamenti dei viola negli ultimi quattro anni, in linea con quello che è il passato ed il prestigio del club gigliato in Serie A, bensì per quegli obiettivi spesso sfiorati ma mai raggiunti per questione di centimetri.

Già, per troppe volte la Fiorentina è andata vicinissima a qualificarsi in Champions, oppure a vincere un trofeo, senza mai riuscirci a causa di dettagli, quasi sempre dovuti a campagne acquisti governate da principi di austerity, con molte scommesse perse dall’ex ds Pradé. Peccato, perché forse sarebbe bastato solo un piccolo sforzo, soprattutto la scorsa stagione.

Quest’anno, però, Della Valle e Cognigni hanno deciso di cambiare radicalmente assetto societario, affidandosi all’ex Corvino per la quasi totalità dei compiti. Il neo direttore generale gigliato non ha ancora ufficializzato nessun acquisto, poco male, d’altronde, come ha affermato l’altra nuova figura dell’organigramma Carlos Freitas, “Il mercato attualmente è bloccato a causa dell’Europeo”.

Dunque non resta che aspettare, cercando, magari, di capire in anticipo quale sarà la strategia della Fiorentina per questa estate di compravendite. Ebbene, i primi nomi concreti accostati ai viola parlano chiaro. Giocatori come Dragowski, Calleri, Duda, Villalba, Faragò e il più recente Elabdellaoui fanno capire che Corvino potrebbe giocare d’azzardo per questa sessione di mercato. Il budget, infatti, non dovrebbe essere assai elevato, senza contare che dai piani alti della società sembra essere arrivata l’indicazione di abbassare anche il monte ingaggi. A queste condizioni, il direttore generale pugliese dovrà essere molto abile, ma qualora dovesse vincere tutte le sue scommesse, il prossimo anno a Firenze potremmo vederne delle belle…

Tommaso Fragassi

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