Tanti, tantissimi nomi, a decine sono piovuti su Firenze da quando Corvino si è insediato come nuovo direttore generale. Liste infinite di sondaggi, telefonate, blitz, obiettivi usa e getta, acquisti sfiorati. La Fiorentina domina nella sezione “voci di calciomercato” per la prima volta dopo diverso tempo.

Acquisti portati a termine? Nessuno. Cessioni fatte? Zero. Tutto regolare, d’altronde è ancora presto. Probabilmente tutto ciò non è altro che una semplice strategia. La città aveva dimenticato il modo di lavorare di Corvino. Pantaleo è uno stakanovista, sempre al cellulare per chiedere informazioni, fissare appuntamenti, tastare il terreno, senza fermarsi un attimo. E qualche nome, inevitabilmente, finisce in pasto ai media che divulgano.

Così le pagine dei siti e dei quotidiani si riempiono di “obiettivi”, mentre il Corvo continua nelle sue operazioni di depistaggio, aspettando il momento buono per tirare fuori dal cilindro il colpo (o la cessione) a sorpresa.

I tifosi, dal canto loro, non possono far altro che aspettare e riporre tutta la loro fiducia nel lavoro del neo direttore generale. Allo stesso modo farà la società che la prossima settimana stanzierà ufficialmente il budget per il mercato. Non sarà una sessione di compravendite facile, serviranno diversi acquisti e i fondi a disposizione non dovrebbero essere molti, a meno di contratti improvvisi con sponsor prestigiosi o vendite milionarie.

Insomma, tra tutti i presunti obiettivi della Fiorentina, c’è qualcuno che può veramente arrivare? Questa, essenzialmente, è la domanda che ci poniamo. Calleri? Caceres? Ljajic? Potrebbero anche essere tutti specchietti per le allodole. O forse alla fine almeno uno di loro arriverà in Toscana. Nel dubbio, conviene tenere gli occhi e le orecchie ben aperte.

Tommaso Fragassi

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