Abbiamo avuto il privilegio di intervistare una delle rivelazioni di questa stagione della Fiorentina Women’s, la squadra femminile della Fiorentina ad un passo dal tricolore, stiamo parlando di Elena Linari, difensore anche della nazionale italiana nata a Fiesole 23 anni fa

Quest’estate sei arrivata dal Brescia dopo aver vinto tutto e giocato la Champions. Perché hai scelto di tornare a Firenze pur giocando nella squadra più forte del campionato?

“L’ho fatto per amore della maglia viola, sono nata proprio a Fiesole e non ci poteva essere cosa più bella di giocare con la maglia viola addosso. A Brescia sono stata bene, sono cresciuta e li ho vinto tutto. Cambiare non è stato facile perché sono passata da una società vincente e che mi ha dato tantissimo ad una squadra che è solo all’inizio del suo progetto, ma l’ho fatto per amore della Fiorentina e della mia terra”

Il tuo arrivo alla Fiorentina è stato ufficiale il 19 luglio, una settimana prima Patrizia Panico, una delle giocatrici più forti in circolazione dichiarava il suo addio alla squadra viola per la mancata chiarezza della società. Hanno influito queste parole “pesanti” sulla tua scelta?

“Naturalmente le ho lette, stiamo parlando della Panico che è una delle più forti italiane, capitano della nazionale. Ma quelle parole non hanno influito sulla mia scelta, mi sono fidata dalla Fiorentina e del suo progetto. Nella mia carriera è sempre stato così,  ho sempre pensato a me stessa e non alle voci che magari mi circondavano”

Mancano quattro partite alla fine del campionato e siete con sei punti di vantaggio sulla seconda in classifica, quanto ci credete adesso?

“Tanto, ormai siamo davvero ad un passo dal trionfo ma nel calcio non si può mai sapere e mai rilassarsi. Dobbiamo vincere tre partite per poter festeggiare davvero. Siamo concentrate su questo.”

Che effetto fa tutto l’amore che il popolo fiorentino sta dando a voi e al vostro cammino? C’è anche una raccolta firme per farvi giocare la gara scudetto tra le mura del Franchi

“Questa cosa qui mi fa venire i brividi, i tifosi viola sono magici con noi e l’affetto che stiamo ricevendo è tantissimo. Al sol pensiero di giocare allo stadio Franchi mi viene la pelle d’oca, io che da piccola andavo li per veder giocare la Fiorentina. Giocare nello stesso stadio che ha visto tantissimi campioni sarebbe solo motivo di vanto e orgoglio”

La Fiorentina maschile sta vivendo un periodo delicato e c’è tanta contestazione alla famiglia Della Valle colpevole secondo i tifosi di non investire sulla squadra. Questo malcontento nei confronti della società vi sta toccando in qualche modo?

“No, assolutamente. Naturalmente i giornali li leggiamo tutti e da tifosa viola so quello che sta accadendo ma a noi non ci tocca minimamente. Il presidente Mencucci ci fa sempre sentire il suo apporto e la sua grande fiducia. Il valore degli investimenti nel nostro calcio è nettamente diverso dagli investimenti di cui ha bisogno una squadra maschile”

 

Flavio Ognissanti

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