Funaro: “La proposta della Fiorentina sul Franchi è 101 milioni di euro per 60 anni di concessione”
Per il comune la proposta della Fiorentina è la più vantaggiosa
Un altro passo avanti verso il futuro dello stadio Artemio Franchi. Si è conclusa la Conferenza dei Servizi preliminare sulla proposta di project financing presentata dalla Fiorentina per il completamento dei lavori di riqualificazione e la gestione dell'impianto. Un passaggio importante, che apre la strada alla dichiarazione di pubblico interesse da parte della Giunta comunale, pur lasciando ancora diversi passaggi burocratici prima dell'eventuale affidamento definitivo
A fare il punto della situazione è stata la sindaca di Firenze, Sara Funaro, nel corso di una conferenza stampa dedicata al futuro dello stadio. Al centro dell'operazione una concessione della durata di 60 anni, a fronte di circa 101 milioni di euro di investimenti privati, con la Fiorentina che si assumerebbe tutti gli oneri relativi alla gestione e alla manutenzione ordinaria e straordinaria dell'intero complesso sportivo e monumentale.
“Oggi è un passaggio davvero cruciale e importante, ma ci tengo a sottolinearlo: non è la fine di un percorso, bensì il primo step di un iter a cui teniamo particolarmente, sia per la riqualificazione del nostro stadio, sia per la proposta di project financing presentata dalla Fiorentina”, ha spiegato Funaro.
La Conferenza dei Servizi, avviata a luglio e successivamente prorogata per consentire alcune integrazioni documentali, si è conclusa lo scorso 13 ottobre. Il prossimo passaggio sarà l'approvazione da parte della Giunta della dichiarazione di pubblico interesse, subordinata tuttavia al recepimento di una serie di prescrizioni poste a tutela dell'amministrazione comunale.
“Parliamo di un impianto sportivo, ma anche di un monumento tutelato dalle Belle Arti, firmato Pier Luigi Nervi, con tutta la complessità e i vincoli che ne derivano”, ha sottolineato la sindaca, annunciando anche l'intenzione di portare la questione all'attenzione del Consiglio comunale attraverso un'apposita comunicazione.
Entrando nel dettaglio economico, il progetto prevede circa 101 milioni di euro di investimenti privati iniziali. Di questi, 54 milioni più IVA saranno destinati al completamento delle opere di riqualificazione, mentre un'ulteriore fase, riguarderà gli allestimenti finali dello stadio, i servizi e gli spazi commerciali. Il relativo quadro economico sarà interamente a carico del proponente e verrà dettagliato nei successivi passaggi.
A queste risorse si aggiungono gli investimenti necessari a garantire la conservazione dell'impianto nell'arco dei 60 anni di concessione. Il piano prevede infatti cinque cicli di manutenzione straordinaria, per un valore complessivo stimato di circa 70 milioni di euro, calcolati a prezzi indicizzati al 2029.
“La proposta prevede una concessione di 60 anni a fronte di circa 101 milioni di euro di investimenti privati, con l'assunzione da parte del concessionario di tutti gli oneri di gestione e manutenzione ordinaria e straordinaria dell'intero complesso, sia per la parte sportiva sia per quella monumentale”, ha precisato Funaro.
Un impegno che riguarderà anche le opere già realizzate attraverso i finanziamenti pubblici, la cui manutenzione ricadrebbe quindi sul futuro concessionario.
Secondo le analisi condotte con il supporto del Politecnico di Milano, considerando investimenti, gestione, manutenzione e allestimenti nell'intera durata della concessione, l'impegno economico complessivo del privato ammonterebbe a circa 300 milioni di euro in valore attuale.
Uno degli aspetti centrali della valutazione riguarda proprio la sostenibilità economica dell'operazione per Palazzo Vecchio. Il Politecnico di Milano ha confrontato tre differenti scenari: una gestione interamente comunale, una gestione privata con allestimenti ridotti a carico dell'amministrazione e una gestione privata con completamento pubblico e allestimenti affidati al club.
Dal confronto, secondo quanto illustrato dalla sindaca, la soluzione proposta dalla Fiorentina sarebbe risultata quella economicamente più vantaggiosa per il Comune. “Le analisi hanno dimostrato che la soluzione proposta dalla Fiorentina è la più conveniente e sostenibile per l'amministrazione comunale, persino in presenza di un abbattimento del canone, poiché trasferisce sul concessionario gli impegni di gestione, le manutenzioni e il rischio d'impresa”, ha spiegato Funaro.
L'amministrazione ha comunque previsto una serie di condizioni per tutelare l'interesse pubblico. Tra queste, la possibilità per il Comune di partecipare agli eventuali ricavi aggiuntivi qualora i risultati economici della gestione dovessero superare le previsioni contenute nel Piano Economico Finanziario.
Inoltre, eventuali risparmi ottenuti durante i cicli di manutenzione straordinaria non potranno essere utilizzati liberamente dal concessionario, ma dovranno confluire in un fondo vincolato destinato agli interventi futuri. La convenzione dovrà infine prevedere 20 giornate all'anno riservate al Comune di Firenze per l'organizzazione di iniziative istituzionali e promozionali.
La Fiorentina punta su 29 partite all'anno
Nel piano economico presentato dal club viola trova spazio anche una stima dell'utilizzo sportivo dell'impianto. La Fiorentina ha infatti ipotizzato una media di 29 partite casalinghe all'anno, un numero superiore alle 19 gare interne previste dal calendario ordinario di Serie A.
La previsione tiene dunque conto anche delle possibili partite di Coppa Italia e delle competizioni europee, che contribuirebbero ai ricavi complessivi dell'impianto. Si tratta, naturalmente, di una stima utilizzata per la costruzione del piano economico e non di un numero di incontri garantito ogni stagione.
I prossimi passaggi: proposta definitiva, nuova Conferenza dei Servizi e gara pubblica
Nonostante la conclusione positiva della fase preliminare, il percorso verso l'affidamento dello stadio alla Fiorentina non è ancora terminato. Dopo la dichiarazione di pubblico interesse da parte della Giunta, il club potrà presentare la proposta definitiva, recependo tutte le prescrizioni emerse durante l'istruttoria.
Per questo passaggio non è previsto un termine massimo stabilito dalla legge, ma l'auspicio dell'amministrazione comunale è che la società viola proceda nel minor tempo possibile. “Non vi è un limite temporale di legge per la presentazione da parte del proponente, ma auspichiamo avvenga nel più breve tempo possibile”, ha dichiarato Funaro.
Una volta ricevuta la documentazione definitiva, sarà convocata una nuova Conferenza dei Servizi, questa volta decisoria, con una durata massima prevista di 60 giorni. Successivamente, la proposta sarà sottoposta a gara pubblica, con le tempistiche di legge indicate in 120 giorni.
La chiusura della Conferenza dei Servizi preliminare rappresenta quindi un'accelerazione significativa, ma non equivale ancora all'approvazione definitiva del project financing né all'assegnazione della concessione alla Fiorentina.
Per Palazzo Vecchio, tuttavia, la strada individuata rappresenta un'opportunità per completare la riqualificazione dello stadio e garantirne la conservazione nel lungo periodo, alleggerendo il Comune dagli oneri futuri di gestione e manutenzione.
“Prendersi la gestione e la manutenzione di un impianto sportivo che è contemporaneamente un monumento tutelato è una sfida quasi unica in Italia e in Europa, e rappresenta un enorme beneficio per la cura e la valorizzazione del bene pubblico”, ha concluso la sindaca. Lo scrive Firenze Today