Dopo l’ennesima sconfitta della Fiorentina, che chiude una seconda parte del 2025 giudicata da molti semplicemente imbarazzante, arriva anche la dura presa di posizione di Massimo Basile. Il giornalista, da sempre tifoso viola, ha affidato a un post su Facebook un’analisi tagliente e profondamente critica dello stato attuale del club.
“Un modello industriale fondato su persone incompetenti ma fedeli non è mai vincente, non lo è in nessun settore e in nessuna latitudine. C’è un gruppo su Facebook che riunisce migliaia di clienti furibondi con l’azienda americana della proprietà che fornisce la connessione internet nell’America rurale. Lì parlano di ‘peggiore compagnia al mondo’, noi di ‘peggiore società della storia’. La differenza è che lì non si retrocede”.
Un passaggio che contiene un riferimento evidente a Mediacom, la società di telecomunicazioni riconducibile alla famiglia Commisso, citata come esempio di una gestione che genera malcontento anche al di fuori del calcio. Il parallelo rafforza la critica e rende ancora più amaro il confronto: nel calcio, a differenza di altri settori, gli errori si pagano con la retrocessione. In un momento in cui la classifica fa paura e il futuro appare incerto, la contestazione si sposta sempre più dai giocatori ai vertici del club, chiamati a rispondere di scelte che stanno trascinando la Fiorentina verso uno dei momenti più bui della sua storia.
