Dopo il 3-0 siglato dal centravanti felsineo Dallinga, tutto sembrava nero e tempestoso, ma il VAR annulla e tutti tirano un sospiro di sollievo. Non che la situazione sia migliorata con il risultato finale, ma sicuramente il 2 a 2 riacciuffato in extremis grazie a due calci di rigore trasformati da Gudmundsson e Kean ci hanno fatto capire che questa squadra ha un’anima e un’identità importanti. Uno dei giganti di questa formazione è sicuramente Domilson Cordeiro dos Santos, o semplicemente Dodò, soprattutto per la determinazione e la volontà che ogni volta ripone dentro le partite, e ieri sera, al 98′, sui piedi ha ricevuto dal portiere Skorupski, la palla gol che ogni giocatore sogna di avere da bambino… ma “pum”, esterno della rete, disperazione generale e triplice fischio.
L’errore sotto porta ha lasciato tutti con l’amaro in bocca, anche il difensore brasiliano, che dopo lo sbaglio è rimasto prono, quasi a “nascondersi” dall’imbarazzo del tap-in mancato sotto porta. La cosa positiva, è che da una possibile drammatica sconfitta, la Fiorentina è uscita dal Franchi con la consapevolezza di potercela fare contro tutti. Uniti si può tornare a vincere, perché l’orgoglio di essere fiorentini e della Fiorentina non può e non deve spegnersi così.
Il frame fotografico in copertina parla chiaro e dice che ci siamo… anche nelle difficoltà e nel peggior inizio della storia viola. La panchina ‘distesa’ in campo e il ‘vaffa’ neanche troppo velato di Pioli racconta la voglia che tutti avevano di tornare ai tre punti. Vogliamo essere grandi e lo possiamo già fare da mercoledì sera, nella scala del calcio, a San Siro contro l’Inter, a patto che tutti remino dalla stessa parte, perché il veliero viola ha raggiunto la consapevolezza che si può e si deve tornare a salpare in acque più calme e cristalline”.
