Corriere dello Sport: "Pausa nazionale da dimenticare per Dragusin. E sabato incontra il suo passato"
Due anni e 62 gare col Grifone sul petto prima del grande salto in Premier. Dragusin torna a Genova da leader della nuova difesa viola
FIRENZE - Radu Dragusin se l'era sognata diversamente la sua pausa nazionali, invece quello che è rientrato già martedì al Viola Park è un calciatore di certo non galvanizzato dall'esperienza con la Romania: novanta minuti scricchiolanti il 25 settembre nella sconfitta in Svezia, panchina nella seconda del girone di Nations contro la Bosnia (con tanto di polemiche del suo agente nei confronti del Ct Gheorghe Hagi per l'esclusione), e rosso diretto al 22' (con rigore commesso annesso) che ha dato il via alla debacle in Polonia (ko per 6-0). In tutto 112', con un'espulsione e tante amnesie difensive per il classe 2002, che è tornato prima, causa squalifica, e si è messo subito a disposizione di Paolo Vanoli per archiviare questi quindici giorni tumultuosi. E sarà regolarmente titolare, salvo problemi dell'ultimo minuto, nella sfida di domani: Genoa-Fiorentina è un incrocio col passato per Dragusin, due anni e 62 gare col Grifone sul petto prima del grande salto in Premier.
Dopo il Tottenham ha deciso di tornare per il progetto Fiorentina, che gli ha promesso un ruolo centrale. Promessa che fino a questo momento sta mantenendo: sette partite su sette da titolare, cinque in campionato ma anche le due in Coppa Italia, 582' in campo - primo per impiego tra i calciatori di movimento -, sempre dentro sia con Fabio Grosso che con Paolo Vanoli, ma è con quest'ultimo che il rendimento è cambiato, fino alla gargantuesca prova contro il Napoli. In due mesi in viola è già leader e sarà al centro della difesa anche nel sabato di Marassi.
Lo scrive stamattina in edicola il Corriere dello Sport.