TUTTO IL CONTRARIO. DA MONTOLIVO E MELO A GOMEZ E KUBA. AMAREZZA VIOLA…

Due gol decisivi in altrettante partite, un’esultanza infinita, Blaszczykowski trascina la Polonia al suo primo quarto di finale in un Europeo.

Qualcuno a Firenze si morde le mani, qualcun’altro accusa Sousa di non aver creduto in lui. La verità è che in pochi si sarebbero aspettati un rendimento del genere da parte di Kuba in Francia, dopo le prestazioni offerte durante la sua ultima stagione alla Fiorentina. Blaszczykowski in maglia viola ha deluso, poca corsa e dribbling, scarsa velocità, insomma, un calciatore completamente diverso da quello visto ieri contro la Svizzera.

Una storia simile a quella di Mario Gomez, “paracarro” a Firenze e “panzer” in Turchia, dove ha ritrovato la via del gol e la Nazionale in cui ha segnato alla prima opportunità. Ma, se vogliamo, possiamo fare lo stesso discorso anche per Giuseppe Rossi, autore di sei reti e due assist in 17 apparizioni con il Levante, squadra ultima in classifica della Liga nella quale ha militato a partire da gennaio.

Molti, dunque, i rimpianti viola per questo amaro avvio d’estate. Rimpianti che ci riportano indietro con la mente agli anni in cui andava tutto diversamente. Pensiamo a Montolivo, Felipe Melo, ma anche Jovetic, Cuadrado e molti altri, ceduti dalla Fiorentina come “super campioni” per rivelarsi invece, dopo pochi mesi, grandi flop.

Quasi una maledizione, quando qualcuno lasciava Firenze poi non riusciva mai a sbocciare. Da un po’ di tempo, però, sta accadendo il contrario. Chi se ne va dal capoluogo toscano come “scarso” spesso torna a giocare ad alti livelli in altre squadre.

Solo casualità? Forse, tuttavia per precauzione sarebbe più saggio cominciare a prestare maggiore attenzione al mercato in entrata e in uscita. Meglio ridere di Montolivo e Felipe Melo piuttosto che piangere per Blaszczykowski e Gomez, no?
Tommaso Fragassi

Scarica l’APP di Labaro Viola per Android e per iOS

Comments

comments