Cecchi: “Sognare è legittimo. Finalmente Kean gioca con la squadra, Dragusin è ciò che ci mancava”
Il commento di Stefano Cecchi sul momento in casa Fiorentina
A Firenze si respira un grande entusiasmo. Il noto giornalista, Stefano Cecchi, ne ha parlato a Radio Bruno: "È legittimo sognare. Probabilmente arriveremo settimi o ottavi, non lo so. Ma chi se ne importa? In questo momento ho il diritto di sognare".
"Qualcosa di concreto c’è. Anche parlando con i tifosi delle altre squadre, è difficile trovare qualcuno che non faccia i complimenti alla Fiorentina. Questa campagna acquisti ha il profumo della scommessa buona".
Su Dragusin: "Mi è piaciuto da morire Dragusin. Secondo me abbiamo comprato un vero leader difensivo. L’anno scorso avevamo dei buoni difensori, ma nessuno aveva il temperamento, il carisma e la posizione del leader. Dragusin, magari esagero, è ciò che ci mancava: cattiveria, personalità, posizione e solidità".
Su Joao Mario: "Non me lo aspettavo così bravo. Ha giocato solo 45 minuti, ma ho visto due o tre cose che mi hanno colpito: le accelerazioni, i cross e soprattutto il senso della posizione. Mi sembra un giocatore che sa anche difendere".
Su Valdepeñas: "Il terzino spagnolo ha confermato le qualità mostrate in preparazione, soprattutto nella capacità di uscire palla al piede e rompere la prima pressione avversaria".
Su Oulai: "Ha fatto poco, ma in quel poco ho visto delle doti clamorose. Ha fatto due o tre uscite nello stretto incredibili. Ha capacità di interdizione, magari anche troppo irruente, ma non passa. Sembra un piccolo Kanté. Non ha una sola caratteristica che devi aggiungere: è forte in tantissime cose e devi semplicemente trovare la direzione nella quale farlo crescere".
Su Kean: "È la prima volta in tre anni che vedo Kean giocare con la squadra. Non trascinare la squadra, ma esserci dentro. Kean e Gudmundsson sembravano quasi fratelli, gemelli. Si sono cercati, hanno scambiato palloni. E Kean, oltre al gol, ha fatto una giocata da grande attaccante. Se Kean è questo, fermi tutti. Non scherziamo, perché uno così non lo ritrovi".
Su Fagioli e Oulai insieme: "Per me Fagioli e Oulai sono compatibili. Se prendi dieci allenatori, sono convinto che sette li farebbero giocare insieme. Poi c’è Grosso e ne saprà sicuramente più di me".