Lucas Beltran al Corriere dello Sport ha parlato della Nazionale ed anche del confronto con il connazionale Lautaro Martinez: “Bertoni ha detto che somiglio a Lautaro: confronto o sfida? Tutti e due. In effetti, posso avere movimenti e colpi che un po’ ricordano quelli di Lautaro e lo dico con tutto il rispetto nei confronti di un campione e di un attaccante eccezionale. Lo guardavo sempre in Nazionale per imparare e per “rubargli” qualche segreto. Mi fa ovviamente piacere essere accostato a lui.
Ovviamente, l’Argentina è uno dei miei traguardi pensando al Mondiale del 2026. Paulo è grande amico di mio fratello ed è praticamente uno di famiglia. Ci sentiamo spesso, lo ammiro. Chi è più forte? Sicuramente lui.
Se è vero che mia madre non voleva che facessi l’attaccante? Racconto un episodio delle mie giovanili. Giocavo trequartista indossando la maglia numero 10, perché fin da bambino volevo avere il pallone tra i piedi (guarda un po’, ndc). Il mio allenatore di allora decise di cambiare sistema di gioco trasformandomi in riferimento offensivo nel 4-3-3. Centravanti, insomma. Un po’ di tempo dopo, a carriera mia già avviata, quell’allenatore incontrandolo mi ha detto: “Visto che avevo ragione?”. Al River centravanti ed acquistato dalla Fiorentina per questo… Sì, ma mia mamma non voleva lo stesso che giocassi centravanti”.
Beltran: “Io e Gud insieme in attacco? Mi ci vedrei benissimo. Preferisco giocare trequartista”