Adrian Mutu presente alla cena-evento di beneficienza nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, ha parlato così ai microfoni di Firenze Viola, toccando i vari temi di attualità della viola:
“Io ci ho sempre creduto nella salvezza, a parte il periodo difficile che abbiamo trascorso. Nelle stagioni passate la Fiorentina era stata sempre lì davanti e ha giocato delle finali quindi la stagione in corso è davvero inattesa. Ma io ho sempre creduto nella salvezza perché guardando la classifica pensavo fosse impossibile che non riuscisse a superare le dirette concorrenti. Poi è finalmente arrivata questa vittoria che vale non 4 ma 8 punti di vantaggio. Per me è quasi salva. Io direi che questa annata per quanto riguarda il campionato finisca subito, velocemente, è da dimenticare. Poi c’è da creare col nuovo direttore una Fiorentina forte, come meritano i tifosi e come merita la città di Firenze”.
Cosa ne pensa però della Conference?: “Magari sarebbe bello che nonostante la stagione sia andata male in campionato si prendano una rivincita in Conference, vincendola. Non ci sono grandi squadre nel percorso, anche la Fiorentina però non è nel miglior momento della sua storia. Spero però che possa regalare questo trofeo ai tifosi perché altrimenti sarebbe veramente una stagione da dimenticare”.
Kean e Piccoli: “Kean è una sorpresa, mi aspettavo più maturità da parte sua. Non lo aspetta solo Firenze, ma anche il resto dell’Italia. Un consiglio che gli posso dare è ritrovare maturità, anche per la sua carriera. Perché se non esplode mai, la gente può perdere la pazienza. Su Piccoli dico che dobbiamo avere un po’ di pazienza, anche se è stato pagato tanto. Quando parliamo di 25 milioni oggi però non è come quando se ne parlava della mia epoca. Però lui deve capire velocemente che è un asset importante per la società e che la Fiorentina punta su di lui. Anche in questo finale deve fare qualcosa di più. Deve confermarsi e deve confermare le aspettative con le quali è arrivato”.
Domenica c’è Fiorentina-Inter: “Mi aspetto una partita difficilissima per la Fiorentina ma spero che lo sia anche per l’Inter del mio amico Chivu. Vorrei vedere l’Inter in difficoltà perché Firenze ha bisogno di una conferma dopo la vittoria di Cremona. Ma sono sincero, sarà molto dura. Perché l’Inter è una macchina da guerra, è la squadra più forte del campionato, ha giocatori importanti e un allenatore che conosce bene l’ambiente. Chivu è stato fortunato ma anche bravo. Mi piacerebbe arrivare in alto come lui, ma non mi dispiacerebbe fare la gavetta per arrivarci. Lo farei volentieri”.
