Intervenuto su RTV38, l’ex direttore sportivo dell’Empoli Pino Vitale non ha risparmiato parole dure nei confronti della struttura dirigenziale della Fiorentina, mettendo in discussione ruoli, competenze e scelte societarie.
«Se ci fosse stato un dirigente vero, che oggi non c’è, ovvero dovrebbe essere Ferrari, perché fa l’amministratore ed è lui la figura di riferimento, visto che la famiglia si fida di lui», afferma Vitale. «Io, tra le tante cose, non credo nemmeno nella società: se una società si affida a Ferrari, la Fiorentina non va molto lontano».
Vitale entra poi nel merito delle decisioni di mercato e della gestione tecnica: «I soldi sono di qualcuno, è vero, ma uno può anche dire: scusa, ma si è già speso abbastanza. Lui stesso ha detto di intendersi di calcio, però non puoi comprare due centrocampisti uguali e fare questo tipo di spesa».
Infine, l’ex dirigente si sofferma sul senso stesso del ruolo dirigenziale all’interno di un club: «Un dirigente a cosa serve? A vedere cosa? Ad andare in televisione o a farsi le fotografie con i giocatori quando arrivano? No, il dirigente serve per intervenire, per prendere decisioni».
