Nel giorno più difficile per la Fiorentina, con la squadra sprofondata all’ultimo posto e una città in fermento, il direttore sportivo Daniele Pradè si è assunto l’intera responsabilità della crisi, difendendo allenatore e giocatori e mettendo la propria figura davanti al fuoco incrociato di tifosi e media. Un gesto che non è passato inosservato, soprattutto tra chi conosce bene le dinamiche interne al club.
Tra i primi a commentare pubblicamente l’uscita di Pradè è stato Luca Speciale, giornalista e noto tifoso viola, che su X ha scritto:
“#Prade nel ruolo che gli riesce meglio: il parafulmine. Sfiducia se stesso prendendosi tutte le colpe. Ed è soprattutto questa vocazione che lo rende da sempre l’uomo perfetto per Commisso.”
Una riflessione tagliente ma lucida, che fotografa in modo impietoso ma realistico la strategia comunicativa di Pradè: esporsi in prima persona per difendere lo spogliatoio e, soprattutto, il tecnico Stefano Pioli, confermato pubblicamente nonostante l’ennesima sconfitta.
Il ruolo del “parafulmine”, in questo momento, è tanto simbolico quanto strategico. La società cerca di evitare scossoni in panchina, puntando sulla stabilità tecnica e sulla fiducia a lungo termine. In questo schema, Pradè è l’uomo giusto al posto giusto, abituato a fare da cuscinetto tra le pressioni dell’ambiente e le scelte della proprietà.
#Prade nel ruolo che gli riesce meglio: il parafulmine,
Sfiducia se stesso prendendosi tutte le colpe.
Ed è soprattutto questa vocazione che lo rende da sempre l’uomo perfetto per Commisso.#Fiorentina pic.twitter.com/owfIeADGJ2— Luca Speciale (@SpecialeLuca) October 19, 2025
