Artificieri, bonifiche e restrizioni: Lazio-Roma e una vigilia di derby da Guerra Fredda

Saranno circa 1000 gli agenti mobilitati dalla Questura di Roma per garantire l'ordine pubblico

Secondo quanto riportato dall’ANSA la marcia di avvicinamento che porterà al derby di domani pomeriggio fra Lazio e Roma, che eccezionalmente coinciderà con la giornata nelle quale i cittadini italiani saranno chiamati alle urne per esprimersi in merito all’approvazione o meno della riforma costituzionale, si svolgerà in un clima che metaforicamente potrebbe essere definito da “Guerra Fredda“. Infatti, come riportato in una nota ufficiale diffusa dall’agenzia nella giornata di oggi, bonifiche con unità cinofile ed artificieri, contingenti a cavallo, controlli con metal detector portatili e provvedimenti di sorveglianza preventiva presso caselli autostradali, stazione ferroviarie ed aeroporti, per un dispiegamento complessivo di circa un migliaio di agenti delle forze dell’ordine, saranno solo alcune delle misure straordinarie previste dal tavolo tecnico presieduto dal questore di Roma Nicolò D’Angelo, al fine di garantire l’ordine pubblico ed il sereno svolgimento dell’evento in una giornata che, come evidenziato in precedenza, sarà caratterizzata anche da una consistente affluenza alle urne. Sebbene il derby della capitale sia storicamente un evento capace di generare più di una criticità per quanto riguarda la gestione dell’ordine pubblico, è più che lecito chiedersi se, di fronte a quella che è a tutti gli effetti una normalissima partita di calcio che ci auguriamo si svolga nella cornice che merita, sia necessaria la mobilitazione di un contingente armato degno, appunto, delle peggiori crisi del conflitto bipolare.

Gianmarco Biagioni

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