Un “Campo Nou” più rovente che mai è stato teatro questo pomeriggio di un Barcellona-Real Madrid che, almeno alla viglia, veniva descritto come uno dei più decisivi degli ultimi anni. Parlare di gare così decisive ai primi di dicembre può sembrare alquanto insolito ma, in un campionato come quello spagnolo nel quale la concorrenza certo non sgomita, i 6 punti di vantaggio con i quali la squadra di Zidane si presentava all’appuntamento di Barcellona costituivano indubbiamente un bel tesoretto per cercare di mettere una seria ipoteca sulla Liga edizione 2016/17. Così non è stato e per i Blancos è tutto – o quasi – rimandato. La banda di Luis Enrique, infatti, è parsa in gran forma e capace, a tratti, di mettere sotto gli avversari: dopo un primo tempo a reti bianche, la ripresa si apre con il gol del vantaggio del blaurgrana firmato dal numero 9 Luis Suarez, abile a deviare in rete un preciso calcio di punizione di Neymar, con la gentile partecipazione dell’immobile difesa del Real. Le occasioni per chiuderla certo non mancano, ma prima Neymar, a conclusione di una brillante azione personale, poi Messi, perfettamente imbeccato in area di rigore, graziano gli ospiti. All’ultimo respiro arriva la beffa per il Barça: infatti, sugli sviluppi di un calcio di punizione proveniente dalla sinistra, arriva il pareggio dell’uomo della provvidenza per il Real Madrid, ossia il capitano Sergio Ramos. Certamente non nuovo a gol segnati in extremis, il difensore spagnolo devia in rete di testa, con l’estremo difensore catalano che non può nulla. Succede di tutto nel recupero, con un’azione convulsa sviluppatasi nell’area del Barça e conclusa con un prodigioso salvataggio sulla linea di Casemiro. El Clásico termina quindi in parità e così al vertice resta sempre tutto invariato.

Gianmarco Biagioni

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