La quinta giornata di Champions League ha riservato non poche sorprese. La prima è la battuta d’arresto del Tottenham, che cade sul campo del Monaco adesso primo nel girone, in virtù del pareggio fra CSKA e Bayern Leverkusen. Faticano invece Juventus e Real Madrid, entrambe vittoriose nel finale ed entrambe contro avversari ridotti in dieci uomini che, in virtù dell’inferiorità numerica, si sono lentamente spenti alla distanza. I bianconeri, dopo essere passati in svantaggio grazie al gol di Pareja in avvio, sono riusciti a rimontare grazie ad un calcio di rigore trasformato da Marchisio, sul finire della prima frazione, ed alle reti di Bonucci e Mandzukic nel finale di gara. Non fa più notizia, anche se alla prima partecipazione alla massima competizione europea dovrebbe farla eccome, il sorprendente Leicester di Claudio Ranieri che, grazie alle reti di Okazaki e Mahrez, riesce a superare il Club Brugge ed ora naviga a vele spiegate verso gli ottavi di finale. Senza ombra di dubbio è però il pirotecnico 8-4 di Dortmund a rubare la scena a tutti gli altri episodi della serata. Infatti se per Reus, protagonista con tre gol nella vittoria ai danni del Legia Varsavia, e compagni non è record poco ci manca, andando a memoria, nella storia recente della Champions League, si ricordano un rotondo 8-2 del Liverpool ed un altra festa del gol che oltre dieci anni fa vide protagoniste il Monaco di Deschamps e Dado Prso ed il Deportivo La Coruna, che nel proseguo di quell’edizione avrebbe “matato” il Milan di Ancelotti, capaci di arrivare fino agli atti finali della Champions League stagione 2003/2004. Da segnalare come nella straripante vittoria del Borussia ci sia stata gloria anche per Nuri Sahin, obiettivo di mercato della Fiorentina, ed autore del gol del momentaneo 3-1. Nel girone della Juventus, ormai con un piede già al turno successivo, vince anche il Lione, 0-1 sul campo della Dinamo Zagabria, mentre pareggiano senza gol, nel gruppo G, Copenaghen e Porto.

Gianmarco Biagioni

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