L’ultimo posto, la paura della B e le possibili conseguenze sulla rivoluzione che sarà firmata da Paratici. Sì, le quotazioni dei calciatori viola puntano al ribasso a causa del campionato horror. Del resto le regole del mercato (qualsiasi mercato) sono chiare e a loro modo spietate, con oscillazioni che – inquadrando gli affari viola – vanno rilette con attenzione. I tempi – ancora visibili su transfermarkt.com – quando l’estate scorsa raccontavano di gioielli viola valutati a peso d’oro (fra arrivo di Pioli sulla panchina e sogno di una stagione da Champions), quei tempi sono lontani anni luce. E le quotazioni dei giocatori sono e vanno riviste assolutamente al ribasso.
Comuzzo, che per 30 milioni sarebbe potuto andare in Arabia? Oggi è un difensore che può portare (cash e subito) una dozzina di milioni. Non di più. Valutare la cessione di Gud? A parte gli exploit delle ultimi settimane, l’islandese al momento è valutabile 15 milioni. Magari divisi in due tranche. E comunque per strappare un sì di questo genere manager del giocatore e dirigenti viola dovranno essere bravi.
Che dire di Dodo: se la Fiorentina si aspetta un sì da 15 milioni dovrà trattare con decisione, visto che il brasiliano (cartellino alla mano) oggi può ricevere offerte intorno ai 12 milioni. Cinque milioni o poco più, potrebbero portarli – a testa – Ri-chardson e Kouadio, anche se per trattare una cifra del gene-re, la Fiorentina dovrà trovare estimatori particolari delle qualità dei due giocatori. Di sicuro se è la loro giovane età a tenere il prezzo vicino a una cifra tutto sommato accettabile, il calo di valutazione è da addebitare al fatto che in campo si sono visti con il contagocce.
Specie sotto la gestione Pioli. Infine Dzeko che radiomercato vorrebbe pronto a salutare Fi-renze. Per lui (cartellino da 3 milioni) la situazione sarebbe opposta. Quindi di rivalutazione. Ma solo per il fatto che la società viola lo ha messo sotto contratto a costo zero, all’inizio del mercato d’estate. Lo scrive La Nazione.
