Stefano Pioli ha parlato in sala stampa prima di partire alla volta di Roma per la partita contro la Lazio, queste le sue parole:

“E’il momento giusto per fare vedere che possiamo giocare contro avversari forti e toglierci soddisfazioni. È una Lazio forte.

Chiesa ha detto cose che condivido, è quello che ripeto fin dall’inizio, quest’anno dobbiamo essere bravi a costruire qualcosa per il nostro futuro e magari toglierci qualche soddisfazione.

La partita di Ferrara è stata particolare, si è parlato molto di alcuni cambi ma nell’impostazione della partita non ho cambiato molto, volevamo essere aggressivi sulle fasce con due terzini di spinta. Al di la di qualche errore e risultato negativo la squadra sta migliorando su una serie di idee e di concetti.

Saponara sta crescendo ma è solo 3 settimane che si allena con il gruppo quindi non credo sia pronto per partire titolare.

Thereau, Babacar e Simeone insieme possono anche giocare, non so se domani o in futuro ma non bisogna fare l’errore di pensare di poter essere più pericolosi con molti attaccanti in campo, dobbiamo lavorare a livello di squadra.

Inzaghi conosce meglio di tutti il suo futuro, ho visto molte sue partite ma pochi suoi allenamenti. I risultati parlano per lui ha dato continuità e risultati alla squadra e sta facendo un grande lavoro. Perdere un derby è un colpo ma dipende molto anche dal momento della squadra e conoscendo la Lazio so che vorranno riscattarsi e ripartire nel modo migliore.

Su Vlahovic posso dire che è stato utile per lui venire qua e conoscere l’ambiente, ha delle belle qualità nonostante sia così giovane e credo possa ambire a essere inserito nella rosa di una prima squadra.

C’è sempre possibilità anche per i giovani di giocare, poi il giorno della partita si deve fare delle scelte: ci sono 26 giocatori disponibili e quando i giovani mi daranno maggiori garanzie troveranno il loro spazio. Il nostro percorso è stato di scegliere giovani con prospettive, adesso magari non possono offrire garanzie ma in futuro potranno ripagare società e tifosi.

Io sono ottimista e positivo per natura, credo molto nel lavoro e nelle idee, mi aspetto sempre di ottenere il massimo e di vincere. Le difficoltà e i passi falsi erano preventivabili per una squadra così giovane e rivoluzionata, domani abbiamo la possibilità di dimostrare quanto valiamo. Babacar e Simeone hanno caratteristiche diverse e in base alle esigenze scenderanno in campo entrambi.

L’allenatore deve fare giocare bene la squadra e fare risultati, ieri ci sono stati pochi tifosi forse ma vogliamo cercare di essere vicini al tifo ma poi si sa che sono i risultati che contano. La tifoseria ci ha sempre sostenuto e fatto sentire il suo calore, non vogliamo mai deluderli.

Sulle parole di Corvino posso dire che il direttore ha evidenziato la realtà della nostra situazione a partire dai conti. Dalle prossime sessioni forse ci saranno novità, ma io non ci penso e credo non sia corretto parlarne ora, sono sicuro che la società lavorerà per riportare la Fiorentina in alto. Il campionato dimostra sempre che chi ha idee e progetti può andare avanti e fare bene. Stiamo gettando le basi per costruire qualcosa che possa sempre migliorarsi”.

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