Giampaolo Pazzini, attaccante del Verona ed ex giocatore della Fiorentina dal 2004 al 2009 ha parlato alla Gazzetta dello Sport. Queste le sue parole anche sulla squadra viola:
“Prandelli sul campo uno dei più bravi, poi però diceva una cosa in sala stampa e ne faceva un’altra: male, io preferisco un bel “Non mi piaci, non ti faccio giocare. Speravo che il feeling si riaggiustasse in Nazionale e invece lì se possibile si comportò anche peggio.”
Su Luca Toni: “Non ho mai invidiato nessuno e detesto gli invidiosi. Amico sì: ci siamo trovati a pelle subito e poi giorno dopo giorno, cena dopo cena, segreto dopo segreto. Tipo quel giorno che mi fece andare a casa sua e sul tavolo c’era una maglia numero 9 del Bayern Monaco. “E questa?”. Lo volevano ma nessuno sapeva, me l’aveva messa lì per sapere cosa ne pensassi: “Sei ancora qui?”, gli dissi. Oggi che è un mio dirigente mi fa un po’ strano, ma il rapporto è lo stesso.
“La Fiorentina oggi deve confermarsi, per questo ha il compito più duro delle altre mie ex squadre. Firenze è una piazza che chiede molto” conclude Pazzini.