Malesani: "Dopo il centenario sono tornato a Santa Maria Novella con un tifoso in motorino"
L'ex tecnico viola ha parlato della serata di agosto del centenario
Alberto Malesani, ex allenatore tra le altre della Fiorentina, ha condiviso ai microfoni di Verona Network un divertente retroscena sulla sua presenza ai festeggiamenti per il centenario della società gigliata, evento a cui ha voluto presenziare come un tifoso qualunque: «Sono arrivato in treno alla stazione di Santa Maria Novella, preferendolo all'automobile, e ne ho approfittato per fare due passi e riscoprire la città. Sono ripassato nei luoghi che ero solito frequentare quando lavoravo a Firenze. Dopodiché mi sono incamminato verso lo stadio: all'arrivo avevo dietro una novantina o un centinaio di sostenitori che cantavano il mio nome, un ricordo che mi fa tuttora accapponare la pelle».
L'inconveniente si è verificato però a fine serata. Il suo treno di ritorno partiva alle 21:17, mentre l'accesso all'impianto per le personalità invitate era fissato alle 20:50: «Mi trovavo in compagnia di Batistuta e Toldo e ho spiegato loro che dovevo andare via per non perdere il treno. Loro sono rimasti increduli, ma io ho ribadito che per me quell'assaggio di festa poteva bastare».
A causa delle deviazioni e delle strade chiuse per la manifestazione, le vetture ufficiali del club non sarebbero mai riuscite ad accompagnarlo in tempo alla stazione. È stato uno dei conducenti a suggerirgli la soluzione: farsi dare uno strappo da qualche tifoso in scooter. Così è andata: Malesani è montato in sella al motorino di un sostenitore viola, riuscendo ad acchiappare il treno all'ultimo secondo e godendosi fino all'ultimo dettaglio un'esperienza vissuta, col sorriso sulle labbra, da vero e proprio tifoso.