Lillo Foti, allora Presidente della Reggina, volle mettere alla prova il DS della Lucchese Paolo Giovannini: “Ti do questi due giovani, tu dammi il miglior talento del vivaio e vediamo cosa mi proponi”.

Era il 2009 e quel ragazzino aveva esordito neanche sedicenne in Serie D, nell’ultima sfida di campionato dei rossoneri con il Forcoli. Il trasferimento rappresentò la svolta e, oggi, Giovanni Di Lorenzo corre sulle fasce della Serie A: l’Empoli gli ha dato fiducia, la Fiorentina lo osserva ed è pronta a sferrare l’attacco.

Da Reggio Calabria, dove Gianluca Atzori lo lanciò in Serie B nel 2011 nella gara persa contro il Sassuolo, fino al ritorno in Toscana. Di Lorenzo, nativo di Ghivizzano – un borgo nel Comune di Coreglia Altelminelli, in provincia di Lucca – è successivamente passato dalle maglie del Cuneo (in prestito) e del Matera, quando nel 2017 l’Empoli bussò alla porta della società lucana e con seicentomila euro tesserò il classe ’93.

Fin qui titolare inamovibile nello schieramento di Aurelio Andreazzoli, ha messo a referto anche un assist nella sfida con il Genoa.Da quando è rientrato nella propria regione madre, nessuno gli ha tolto il posto da titolare. Nella piena età della maturazione, il CT Di Biagio nel 2013 lo ha fatto esordire con la Nazionale U-21, replicando la chiamata due anni più tardi. La carta d’identità, adesso, indica venticinque anni: il momento giusto per un ulteriore salto.

Al di là dei sondaggi, l’unica squadra che sta realmente facendo sul serio è la Fiorentina. Una scelta che non comporterebbe neanche uno stravolgimento della vita, essendo vicina a Empoli e a casa. E questo è uno degli aspetti che potrebbero favorire l’operazione, così come i buoni rapporti tra la società gigliata e il nuovo agente del calciatore, Mario Giuffredi, insediatosi lo scorso marzo. Pantaleo Corvino, con il procuratore, ha un filo diretto: nel 2017 portò in viola Cristiano Biraghi e Vincent Laurini, quest’ultimo dall’Empoli, che lo rimpiazzò proprio con Di Lorenzo. E la pista potrebbe riaccendersi: il terzino ha rinnovato il contratto in estate, fino al 2022, insieme a Miha Zajc, e la volontà della Fiorentina – già da gennaio – sarebbe quella di concludere la trattativa tramite un prestito con diritto di riscatto obbligatorio, magari inserendo nella trattativa Cyril Thereau. Siamo agli albori, ma la pista è calda. E Giovannini – colui che fece smettere di giocare a tennis Federico Mattiello, intravedendone delle potenzialità – sembra aver avuto ragione su Foti.

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