
Era gennaio 2005 e Vincenzo Italiano, il “play maker” come era stato etichettato, rimase sei mesi, con nove presenze. In rossoblù aveva colpito soprattuto come personalità e facilità di comunicazione. A La Spezia in pochi giorni è passato da eroe a traditore. Ha auto un incontro anche con la Sampdoria ma non ha saputo resistere al richiamo del viola.
Il patron Volpi dodici mesi prima, non aveva, invece, avuto esitazioni e dopo la promozione lo aveva blindato facendo tramontare il progetto del Genoa di portarlo sulla panchina rossoblù. Lo scrive Repubblica Genova.
