1 Dicembre 2021 · 17:28
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IACHINI RITROVA LA “SUA” FIORENTINA E ALLONTANA DDR. IL COMUNICATO DI ROCCO HA FUNZIONATO. PSICOSI DEL GOL: MANDZUKIC NON PUO’ ARRIVARE. RIBERY PICCHIATO DAGLI AVVERSARI ED IGNORATO DAGLI ARBITRI. L’EDITORIALE DI STEFANO BORGI.

Non si finisce mai di imparare. Anche se hai 70 anni, e sei uno degli uomini più ricchi del mondo. Rocco Commisso pensava (sperava) di imporre il suo modello anche in Italia: “con me non si firmano contratti pluriennali, a fine stagione vediamo il risultato e poi si decide”, ebbe a dire il tycoon di Gioiosa Ionica. Poi in video conferenza lo stesso Rocco non conferma Iachini, anzi… fa capire esattamente il contrario: e la Fiorentina crolla. Iachini crolla, le motivazioni crollano. Per fortuna qualcuno lo ha preso da una parte e gli ha detto: “vede presidente, qui siamo in Italia, la gente vuole essere coccolata, apprezzata. Non siamo in America, la gente vuole garanzie. Poi magari tra un mese cambia idea, ma ora bisogna confermare l’allenatore. Sennò qui non si fa più un punto”. E Rocco ha parlato, sopratutto Jo Barone ha parlato. A favore di Iachini, ovviamente. Del resto la aveva detto lo stesso Beppe: “le voci sull’allenatore non ci hanno fatto bene”, e chi vuol capire capisca. Come per magia, a Parma, si è rivista la Fiorentina di Iachini: pugnace, ordinata, compatta, che in un colpo solo allontana la candidatura De Rossi (messa in piedi solo nel caso di rovescio a Parma) e ricaccia lo spauracchio retrocessione a meno nove. Abbiamo rivisto corsa, gamba, impegno, sacrificio. Roba scolastica, per carità, però… Di certo non abbiamo visto le “buche” centrali che hanno fatto la fortuna di Brescia, Lazio e Sassuolo. Mettiamoci poi che Iachini ci ha messo finalmente del suo: Federico Chiesa, non hai voglia? Stai in panca. Castrovilli, sei in confusione totale? Stai in panca. Caceres, tu potresti giocare (l’uruguaiano era reduce da due turni di squalifica), ma non ti vedo pronto… mi spiace: panca anche per te. Dentro Venuti, Igor, Benassi e Cutrone. Oltre a Terracciano, al posto di un Dragowski acciaccato. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Sopratutto ha colpito l’ingresso di Chiesa che… sembrava un altro. Anzi, sembrava quello di un tempo: determinato, motivato, tra vecchie accelerazioni ed assist vincenti. Bene anche Duncan (che già contro il Sassuolo aveva dato buoni segnali), bene Milenkovic, benissimo Venuti. La pianticella è forse la vittoria più eclatante di Iachini: nessuno se l’aspettava, e invece…

NEMMENO CON LE MANI… E’ una frase classica del tifoso viola, nata ai tempi di Pazzini quando il centravanti di Montemurlo ci andava vicino, vicinissimo, si costruiva occasioni d’oro solo da spingere dentro, e poi… Ecco, i tre contropiedi sprecati nel secondo tempo, ci hanno riportato a quei tempi. Ma non solo: i gol sbagliati in serie con Brescia, Sassuolo, la traversa con la Lazio, insomma… la Fiorentina non fa gol nemmeno con le mani. A questo proposito in settimana è rimbalzata la voce di Mario Mandzukic, in uscita dalla squadra qatariota dell’Al Duhail. Il croato sarebbe manna per Iachini, in preda ad una vera e propria psicosi del gol, ma ora non può arrivare (problemi regolamentari). Ed a quanto abbiamo raccolto, non arriverà. Di certo là davanti qualcosa serve: serve un centravanti, un attaccante col killer istinct, qualcuno che quando c’è da chiudere la partita… la chiude. E tanti saluti.

GIU’ LE MANI DA RIBERY! Parafrasando il celebre film del 1998, gridiamo… “salvate il soldato Franck”. Giù le mani da Ribery. Inutile girarci intorno: Ribery viene picchiato proditoriamente dagli avversari, e quel che è peggio… gli arbitri lo ignorano. Da Tachsidis (30 novembre 2019) a Kurtic (5 luglio 2020), nulla è cambiato: anzi, vista la recidività, è peggiorato. Ribery scarta, dribbla, lascia sul posto l’uomo, e arriva il fallo. Sistematico, chirurgico. La prima volta è valso 4 mesi di stop, stavolta vediamo, speriamo. Anche qui la coppia Commisso-Barone si deve muovere, e lo deve fare in modo deciso. Ribery è un fuoriclasse, punto. Ammirato e rispettato da tutto il mondo, altro punto. Non solo: il francese è un patrimonio trasversale, transnazionale, da proteggere e tutelare, non è ammissibile che il campionato italiano lo brutalizzi. Per di più con l’avallo del mondo arbitrale. Dai Rocco, anche da queste azioni passa il processo di crescita di una società di calcio.

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